Pensioni 2022, Opzione Donna in calo: cos’è e quando spetta

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
25/08/2022

Calano nel 2022 le domande di pensione con Opzione Donna. Le richieste, secondo l’ultimo rapporto INPS, si sono dimezzate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Vediamo nel seguente articolo tutte le ultime novità sul tema.

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Si riducono le domande di pensione con Opzione Donna, la misura che consente alle lavoratrici dipendenti o autonome di andare in pensione a 58 anni d’età, con 35 anni di contributi e ricalcolo contributivo.

Vediamo i numeri aggiornati comunicati dall’INPS.

Opzione Donna: domande in calo nel 2022

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Secondo l’ultimo rapporto INPS sulle pensioni, le richieste con Opzione Donna nei primi sei mesi del 2022 si sono praticamente dimezzate rispetto allo scorso anno: 10.997 contro le 20.585 dello stesso periodo del 2021.

Un ridimensionamento causato soprattutto dalla fascia d’età più giovane: le donne sino a 59 anni hanno richiesto 3.724 trattamenti pensionistici, in calo rispetto all’anno precedente, mentre la fascia 60-61 anni ha registrato 4.652 assegni erogati. Meno numerose le domande nella fascia 62-63 anni (1.737), 64-65 anni (764) e da 66 anni in su (120).

Va detto, però, che nello stesso periodo è stata registrata una riduzione generalizzata delle domande di pensione, con 390.932 erogazioni di importo medio pari a 1.173 euro, rispetto alle 877.724 liquidate l’anno scorso per un importo medio di 1.203 euro.

Opzione Donna: di cosa si tratta

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Opzione Donna è un programma di pensione anticipata destinato alle lavoratrici dipendenti e autonome in possesso dei seguenti requisiti anagrafici e contributivi:

  • aver compiuto 58 anni di età in caso di lavoratrice dipendente;
  • aver compiuto 59 anni di età in caso di lavoratrice autonoma;
  • le lavoratrici dipendenti devono aver cessato il rapporto di lavoro;
  • avere versato almeno 35 anni di contributi (ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurata).

Di conseguenza, la platea di potenziali beneficiarie dell’Opzione donna nel 2022 comprenderebbe:

  • le lavoratrici dipendenti nate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 1963;
  • le lavoratrici autonome nate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 1962.

Possono accedere all’Opzione donna, ricordiamo, solamente le lavoratrici che optano per il sistema di calcolo contributivo della pensione, accettando quindi di subire una penalizzazione sull’assegno.