Pensioni 2022: tornano i pagamenti a inizio mese

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
02/04/2022

Con l’inizio del mese di aprile e la fine dello stato di emergenza, tornano i pagamenti delle pensioni i primi del mese. Stop, dunque, ai pagamenti anticipati: vediamo insieme come funziona l’erogazione della pensione da aprile e quali saranno gli importi.

money-1005479_1920L’inizio di aprile ha portato con sé la fine dello stato d’emergenza e di conseguenza il pagamento delle pensioni avverrà ad inizio mese, a differenza di quanto accaduto negli ultimi mesi. Infatti, con l’arrivo della pandemia, le pensioni potevano essere ritirate in anticipo, a partire dal 25 del mese precedente. Da aprile i pagamenti avranno luogo dal 1° al 6 del mese.

Pensioni 2022: pagamenti dal 1° al 6 del mese

money-1005464_1920Per i pensionati titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution le pensioni torneranno ad essere accreditate regolarmente dal primo giorno del mese.

Le pensioni potranno essere ritirate negli uffici postali di tutta Italia da venerdì 1 a mercoledì 6 aprile, secondo la turnazione alfabetica affissa all’esterno di ciascun ufficio postale.

Sempre da venerdì 1° aprile, inoltre, i titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dagli Atm Postamat in Italia, senza bisogno di recarsi allo sportello.

Pensioni più alte ad aprile

money-1005476_1920La prima novità introdotta dalla Manovra che ha causato l’aumento degli importi delle pensioni per alcuni dei cittadini Italia è la riforma Irpef, tramite cui gli scaglioni sono stati ridotti da cinque a quattro e sono identici a quelli applicati ai lavoratori dipendenti. Il nuovo sistema di detrazioni Irpef è il seguente:

  • l’aliquota del 23% per coloro con un reddito che non va oltre i 15mila euro;
  • l’aliquota del 25% applicata a redditi compresi tra 15.000 ed i 28mila euro;
  • l’aliquota del 35% per redditi compresi tra 28mila e 50mila euro;
  • l’aliquota del 43% destinata a coloro che presentano un reddito oltre 50.001 euro.

Ma come questa modifica al sistema Irpef ha apportato dei vantaggi ai pensionati italiani?

Il governo ha fatto sapere che, dalle stime medie annuali, i pensionati dovrebbero risparmiare fiscalmente 210 euro ogni dodici mesi.

I pensionati che rientrano nella fascia di reddito più numerosa, quella dei 15-28 mila euro, raggiungono un risparmio annuo pari a 167 euro, mentre coloro che appartengono alla fascia 50-55mila euro potranno vantare di un vantaggio fiscale di 744 euro all’anno. Tuttavia, i pensionati che appartengono a questa fascia sono meno numerosi dell’altra, ossia solo 96mila a fronte dei 4,9 milioni di contribuenti inseriti nella fascia 15-28 mila euro.