Pensioni 2023: confermati Ape Sociale e Opzione Donna, dubbi su Quota 102

Nel discorso tenuto da Giorgia Meloni per la fiducia alla Camera, la nuova Premier ha parlato anche della riforma delle pensioni, sottolineando quali sono gli obiettivi del nuovo governo. Nel frattempo, è stata confermata la proroga di Ape Sociale e Opzioen Donna per il 2023, mentre la proroga di Quota 102 è tutt’altro che certa.

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Pochi giorni fa, Giorgia Meloni ha tenuto il discorso per la fiducia alla Camera. Tra i vari argomenti trattati dalla nuova Premier è stato introdotto anche il tema relativo alla riforma delle pensioni, sul quale la Meloni si è espressa affermando:

Tutele adeguate vanno riconosciute anche a chi dopo una vita di lavoro va in pensione o vorrebbe andarci. Intendiamo facilitare la flessibilità in uscita con meccanismi compatibili con la tenuta del sistema previdenziale, partendo, nel poco tempo a disposizione per la prossima legge di bilancio, dal rinnovo delle misure in scadenza a fine anno.

Tra le misure che faranno parte della riforma pensioni sono state confermate Ape Sociale e Opzione Donna per il 2023, mentre restano ancora i dubbi relativi a Quota 102.

Riforma delle pensioni: il piano del governo Meloni

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Sono diverse le misure pensionistiche in scadenza quest’anno, a cominciare da Ape Sociale e Opzione Donna, la cui proroga per il 2023 è stata confermata da Giorgia Meloni.

Non si può dire lo stesso di Quota 102, la formula pensionistica che prevede l’uscita dal lavoro a 64 anni d’età con 38 di contributi. Introdotta solo per quest’anno dall’esecutivo a guida Mario Draghi, non è ancora chiaro se Meloni intenda rinnovarla o modificarla.

Nel frattempo, Matteo Salvini punta a Quota 41, la formula pensionistica che unisce 41 anni di versamenti e 61 o 62 anni di età.

Ape Sociale e Opzione Donna confermati per il 2023

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Introdotta nel 2019, l’Opzione Donna consiste nella possibilità di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro per le lavoratrici dipendenti di 58 anni e autonome di 59 anni che abbiano versato 35 anni di contributi previdenziali.

L’Ape sociale è un’indennità a carico dello Stato ed erogata dall’Inps a favore dei lavoratori in stato di difficoltà che fanno richiesta per andare in pensione al compimento di 63 anni o che hanno raggiunto i 30 o 36 anni di contributi.

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