Pensioni 2023: quando arrivano gli aumenti per gli assegni più alti?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
05/01/2023

Nel 2023, le pensioni saranno soggette a rivalutazione, secondo quanto previsto e stabilito dalla Legge di Bilancio. Tuttavia, non tutti gli assegni potranno godere dell’aumento a partire dalla prima mensilità, bensì dovranno attendere fino a marzo. Vediamo insieme chi e per quale motivo.

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A partire dal 1° gennaio 2023, tutte le pensioni aumentano fino a quattro volte il minimo, ossia quelle che non superano i 2.101,52 euro lordi al mese. Oltre questa soglia, gli incrementi decisi dall’esecutivo diminuiscono progressivamente.

Purtroppo, alcuni dovranno attendere almeno due mesi, ossia fino a marzo, per poter godere degli aumenti, e si tratta di coloro che percepiscono gli assegni più alti della fascia dei 2.101,52 euro lordi al mese.

Pensioni in aumento nel 2023

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Secondo quanto comunicato dall’Inps con la circolare n.135/2022, l’indicizzazione ha avuto luogo dal 1° gennaio 2023 soltanto per le pensioni che prevedono un assegno fino a 4 volte il minimo, ossia le pensioni lorde fino a 2.101 euro. Quest’ultime, infatti, hanno beneficiato della rivalutazione del 100% a partire dal 3 gennaio.

In seguito, l’Istituto ha chiarito che per gli altri trattamenti pensionistici si sarebbe dovuto attendere ancora un po’:

Al fine di evitare la corresponsione di somme potenzialmente indebite, la rivalutazione sarà attribuita sulla prima rata utile dopo l’approvazione della legge di bilancio 2023.

L’approvazione della Manovra è avvenuta pochi giorni prima del 31 dicembre 2022, approvata dal Senato e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale come Legge 29 dicembre 2022, n. 197. A questo punto, i ministeri potranno attuarla e una volta superati i tempi tecnici, l’Istituto potrà procedere con l’adeguamento per le altre fasce pensionistiche.

Le fasce di rivalutazione nel 2023

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Le sei nuove fasce di perequazione delle pensioni attive dal 1° gennaio 2023 sono le seguenti:

  • 100% fino a 4 volte il trattamento minimo
  • 85% da 4 a 5 volte il trattamento minimo
  • 53% da 5 a 6 volte il trattamento minimo
  • 47% da 6 a 8 volte il trattamento minimo
  • 37% da 8 a 10 volte il trattamento minimo
  • 32% oltre le 10 volte il trattamento minimo