Pensioni 2023, quattordicesima: chi deve restituirla

La quattordicesima rappresenta un beneficio importante per i pensionati che soddisfano i requisiti. Tuttavia, l’Inps svolge attenti controlli per garantire la corretta assegnazione del bonus e recuperare eventuali pagamenti indebiti. I pensionati devono essere consapevoli delle scadenze e dei requisiti per evitare problemi futuri e godere di questo vantaggio in modo corretto e trasparente.

Pensioni 2023, quattordicesima: chi deve restituirla

La quattordicesima è un bonus erogato dall’Inps una volta all’anno a specifici beneficiari, ma l’assegnazione di questo vantaggio non è automatica. Sono necessari determinati requisiti, come l’età e il limite di reddito.

Tuttavia, l’Inps provvede a un pagamento iniziale provvisorio, ma si riserva il diritto di recuperare eventuali pagamenti indebiti tramite controlli successivi. Vediamo quali sono i requisiti e come funzionano i controlli dell’Inps per garantire la corretta assegnazione del beneficio.

Requisiti per l’assegnazione della quattordicesima

Pensioni 2023, quattordicesima: chi deve restituirla

Il bonus della quattordicesima è destinato inizialmente a coloro che hanno compiuto i 64 anni di età e ricevono una pensione inferiore a due volte l’importo del trattamento minimo, ovvero 1.128 euro al mese. Oltre questa soglia, il beneficio non viene assegnato.

Inoltre, è necessario avere un reddito complessivo lordo annuo pari o inferiore a 13.663 euro, che comprende tutti i redditi soggetti a tassazione, sia derivanti da pensioni che da altre fonti.

Controlli Inps e restituzione

L’Inps effettua controlli per verificare l’idoneità dei beneficiari alla quattordicesima. Questi controlli, però, non sono tutti possibili in tempo reale, soprattutto quando si tratta di nuove concessioni. Mentre l’età anagrafica e l’importo della pensione sono facilmente verificabili, potrebbero sorgere problemi riguardo ai redditi non pensionistici. L’Inps rileva questi dati solo successivamente, il che potrebbe portare a pagamenti indebiti.

Recupero degli indebiti e scadenza

Qualora la quattordicesima sia stata pagata indebitamente, l’Inps provvederà al recupero delle somme corrisposte tramite trattenute dai ratei di pensione successivi. Questa procedura avviene di solito a dicembre e coinvolge generalmente un pensionato su sette tra coloro che hanno ricevuto il bonus a luglio inizialmente. L’Inps si basa sulle informazioni dell’Anagrafe Tributaria e sulle dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti al 2022 per effettuare questi controlli.

Pagamento della quattordicesima

Il pagamento della quattordicesima avviene a luglio o dicembre, a seconda dei requisiti anagrafici. Chi raggiunge i requisiti entro il 31 luglio 2023, riceverà il bonus insieme alla rata di pensione di luglio. Coloro che soddisfano i requisiti dal 1° agosto in poi riceveranno il pagamento a dicembre 2023. Nel secondo caso, l’Inps ha già i dati reddituali necessari per verificare il diritto al bonus e il rischio di pagamenti indebiti è ridotto.

Assegnazione pro rata e calcolo dell’importo

Per i beneficiari che raggiungono i requisiti dopo il 31 luglio, la quattordicesima sarà riconosciuta pro rata, ovvero in proporzione al periodo trascorso dall’80º compleanno del pensionato (data di compimento del 64º anno di età) o dal momento in cui ha iniziato a percepire la pensione. Questo calcolo permette di attribuire il bonus in base al periodo effettivamente coperto dai requisiti, evitando pagamenti indebiti.

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