Pensioni a 64 anni: perché non tutti posso andarci?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
16/01/2023

Negli ultimi mesi si è parlato molto di pensioni e di una potenziale riforma che potesse andare a sostituire la Legge Fornero sotto la quale ci troviamo ancora. Una delle eventualità era quella di andare tutti in pensione all’età di 64 anni, ma questo è uno scenario impensabile. Vediamo come mai non tutti possono andare in pensione a 64 anni.

Pensione

Esiste una giusta età entro cui andare in pensione? Come mai è cos’ difficile per i governi trovare la quadra per proporre una giusta legge per le pensioni? Spesso a tenere le briglie è la situazione economica dello Stato, che non può permettersi pensionamenti eccessivamente anticipati, ma non sempre è così. Altro tema rilevante è quello legato all’indipendenza del pensionato o della pensionata che accedono prima o anni dopo all’assegno pensionistico.

Vediamo quali sono gli scenari più probabili per le pensioni.

Pensioni: cosa accadrà in futuro?

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Cerchiamo di capire quale sarà il futuro del sistema pensionistico italiano, in particolare per quanto riguarda la sostenibilità economica delle pensioni. Si stima che nel 2039 saranno di più gli over 64 che gli under 35, fattispecie assai pericolosa per le tasche dello Stato italiano.

Andare in pensione a 64 anni, con 38 anni di contributi comporta un esborso intorno ai 120-130 euro mensili rispetto ad andare in pensione a 67 anni con 3 anni di contributi in più. La spesa più grande l’avrebbe ovviamente l’Inps, che già nel 2021 spendeva 312 miliardi di euro per le pensioni e la spesa è destinata ad aumentare. Secondo l’ex ministra al Welfare Elsa Fornero si rischierebbe così l’economia italiana stessa.

Pensioni: si può avere un sistema equo?

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Vediamo ora se è possibile avere un sistema che sia allo stesso tempo equo e sostenibile per i pensionati e per lo Stato italiano. La tanto odiata riforma Fornero ha consentito però allo Stato di risparmiare circa 22 miliardi di euro all’anno, l’1,4% del Pil. La situazione peggiorerà quando saranno i nati tra gli anni 60 e gli anni 70 ad andare in pensione.

Il problema è anche l’invecchiamento della popolazione cui si sta assistendo in Italia, dovuto sia alla mancanza di nuove nascite, ma anche al miglioramento della qualità della vita.