Pensioni a 71 anni: le previsioni Ocse

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
10/12/2021

E’ alquanto allarmante il dato reso noto dall’Ocse, secondo il quale nel giro di qualche anno si andrà in pensione all’età di 71 anni. Coloro che stanno per entrare o sono entrati da poco nel mondo del lavoro, rischiano di dover lavorare fino a 71 anni: analizziamo la questione a fondo.

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La fotografia scattata dall’Ocse sulla situazione pensionistica degli italiani è alquanto preoccupante, visto che nel futuro prossimo per andare in pensione si dovrà attendere l’arrivo dei 71 anni di età. Tale scenario riguarderà i nuovi lavoratori, che vedranno da una parte l’allungarsi dell’aspettativa di vita, ma da un’altra l’aumento dell’età lavorativa.

Cerchiamo di fare chiarezza, considerando anche il delicato momento del sistema pensionistico in Italia, dovuto all’addio a Quota 100.

Dati Ocse: la futura età pensionabile sarà 71 anni

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In un momento storico molto complicato per il sistema pensionistico, dovuto all’incertezza del vuoto che lascerà Quota 100 a partire dal 31 Dicembre 2021, desta ancor più preoccupazione l’analisi Ocse sul futuro delle pensioni in Italia. Per andare in pensione infatti serviranno ben 71 anni.

Dal rapporto si legge: “In un regime Ndc (Notional Defined Contribution) tale legame non è necessario per migliorare le finanze pensionistiche, ma mira a evitare che le persone vadano in pensione troppo presto con pensioni troppo basse e a promuovere l’occupazione in età più avanzata”.

L’Italia risulta essere una delle nazioni meno virtuose sul fronte età pensionabile, ma è accompagnata anche da Danimarca, Estonia e Olanda.

Pensioni: quando crescerà l’età pensionabile?

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Vi sarà un momento storico in cui l’età pensionabile crescerà moltissimo, a causa della piena applicazione della riforma del 1995, che per il 2040 avrà fatto il suo corso. Da tale anno in poi giocherà un ruolo essenziale la crescita dell’occupazione, in quanto gli occupati dovranno pagare le pensioni dei pensionati, che saranno moltissimi.

Si stima infatti che ogni 100 persone vi saranno ben 74 over 65, nettamente in maggioranza rispetto a coloro in età lavorativa. Si spera che tale trend possa invertirsi e dare ossigeno al sistema pensionistico.