Pensioni: a Gennaio saranno più basse?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
22/12/2021

Sembra che l’INPS abbia commesso un errore nel calcolo delle pensioni per il mese di Gennaio 2022. Infatti non sembra che abbai tenuto in considerazione l’aumento dell’1,7% derivante dal meccanismo di perequazione. Cerchiamo di capire se e quando tale errore verrà risolto.

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Abbiamo già trattato il tema dell’aumento delle pensioni per il 2022, dovuto a numerosi fattori, ma sembra che per il mese di Gennaio tale aumento sarà minore di quanto previsto. Questo perché a quanto pare l’INPS ha commesso un errore nel calcolo delle pensioni, considerando un aumento dovuto al meccanismo di perequazione, inferiore all’1,7%.

L’aumento infatti per Gennaio 2022 sarà dell’1,6%: vediamo se l’INPS provvederà a rimediare a tale errore e entro quali tempistiche.

Pensioni: l’INPS sbaglia il calcolo per Gennaio 2022

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L’aumento delle pensioni per il 2022 è stato confermato anche dal Presidente dell’INPS Pasquale Tridico, che ha reso noto l’aumento grazie al meccanismo di perequazione. Questo avrebbe consentito alle pensioni di aumentare dell’1,7%. Molti pensionati che hanno iniziato a ricevere le pensioni, si sono accorti che l’aumento è dell’ordine dell’1,6%, dunque leggermente più basso di quanto previsto.

L’errore sembra essere derivante da un problema di tempistiche: l’1,6% è frutto di un calcolo effettuato a Ottobre 2021, mentre l’1,7% comunicato dal MEF ha origine precedente.

Pensioni: l’INPS correggerà l’errore?

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Dopo aver certificato la natura dell’errore, cerchiamo di capire se e quando tale errore verrà corretto, utilizzando il meccanismo di rivalutazione perequativo dichiarato dal MEF. Secondo quanto comunicato, le mensilità erogate con il tasso errato saranno due: Gennaio e Febbraio 2022. Trascorse queste due mensilità, il tasso di aggiustamento dovrebbe essere ricalcolato.

Le pensioni con il tasso corretto all’1,7% inizieranno ad essere erogate dunque a partire da Marzo 2022, ma n0n è tutto. Il mancato versamento di quanto promesso sarà interamente risarcito ai pensionati tramite il conguaglio degli arretrati, che renderà le pensioni dei mesi successivi ancora più ricche.