Pensioni a maggio tagliate: l’INPS lo comunica ufficialmente

L’INPS ha annunciato una riduzione del 6.4% sulle pensioni di maggio, una notizia che colpisce duramente i pensionati italiani. Contrariamente alle aspettative, gli aumenti previsti per le pensioni non verranno applicati, portando potenziali perdite superiori ai 200 euro per alcuni beneficiari.

Le speranze di un miglioramento nelle condizioni economiche dei pensionati sono state vanificate. Nonostante gli anni di lavoro, molti anziani si trovano a fare i conti con assegni di pensionamento inferiori alle aspettative, una situazione aggravata dalla mancanza di adeguamenti significativi negli ultimi anni.

Recentemente, c’è stato un modesto adeguamento delle pensioni basato sull’inflazione, ma senza gli aumenti sperati, molti trovano difficile mantenere uno standard di vita adeguato. Questo scenario si applica in particolare alle pensioni di invalidità civile, per le quali erano previsti incrementi anche per il 2025.

Pensioni di invalidità più alte

La stabilità dell’inflazione, sebbene possa sembrare una buona notizia, in realtà complica ulteriormente la possibilità di aumenti significativi delle pensioni. Gli ultimi aggiustamenti hanno visto incrementi dell’8,1% e successivamente del 5,4% per le pensioni di invalidità, fornendo un leggero sollievo economico a coloro che dipendono da tali assegni.

Nel 2025 ulteriore aumento, ma di soli pochi euro

Per il 2025, era atteso un ulteriore aumento, ma l’arresto dell’inflazione fa prevedere che non ci saranno miglioramenti sostanziali. Gli assegni pensionistici per i pensionati di invalidità vedranno un minimo incremento del 1,6%, molto inferiore rispetto agli aumenti precedenti. Questo si tradurrà in un incremento marginale di soli 5 o 6 euro mensili, ben al di sotto delle aspettative.