Pensioni: a quanto ammonta l’aumento di marzo?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
23/02/2022

E’ ormai cosa certa l’aumento delle pensioni per Marzo 2022: ma di quanto sarà e perché avverrà?. Tale aumento è dovuto a molteplici fattori legati in particolare all’aggiustamento per l’inflazione, alle nuove aliquote IRPEF e alle nuove detrazioni. Approfondiamo insieme la questione.

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Si avvicina il momento del pagamento delle pensioni di Marzo 2022, tale momento è molto atteso in quanto è previsto un aumento importante degli importi. La categoria dei pensionati è infatti considerata come una delle più in difficoltà, in particolare dopo il periodo della pandemia, dunque un aumento dell’assegno pensionistico sarebbe una vera e propria boccata d’ossigeno.

Cerchiamo di capire insieme quali sono le novità e perché si assisterà all’aumento dell’assegno pensionistico.

Pensioni 2022: perché saranno più alte?

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Vediamo in primis quali sono le altre motivazioni per cui le pensioni saranno più ricche nel 2022. Uno dei principali è quello delle nuove aliquote IRPEF. I nuovi scaglioni saranno i seguenti:

  • 23% sino a 15mila euro;
  • 25% sopra i 15 mila ma sotto i 28mila euro;
  • 35% sopra i 28 mila ma sotto 50mila euro ;
  • 43% per la quota di reddito eccedente i 50 mila euro.

In considerazione no tax area fissata al di sotto degli 8500 euro di reddito, le pensioni del 2022 saranno sicuramente più ricche rispetto a quelle del 2021.

Pensioni Marzo 2022: quanto pesa l’inflazione?

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Uno dei driver principali che influenzerà l’aumento dell’assegno pensionistico per Marzo 2022, è l’aumento generale dei prezzi al consumo. Questo non è altro che uno degli effetti macroeconomici della pandemia, in quanto l’eccessivo aumento di domanda ha causato un esaurimento delle scorte di prodotti, che ora faticano ad essere prodotti.

Partendo da questo presupposto, il nuovo tasso di rivalutazione della pensione ISTAT è stato aggiornato all’1,7%, non più all’1,6%, dunque per Marzo si assisterà ad una pensione più elevata del previsto peri pensionati. Le stime per il 2023 inoltre lasciano pensare ad una rivalutazione dell’1,9%, che renderà le pensioni ancora più ricche.