Pensioni: addio a quota 100, Ape sociale e Opzione donna

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
06/07/2021

Sta volgendo al termine l’applicazione della norma sulle pensioni introdotta dal Governo Conte I, detta anche “Quota 100”. Ma questa non è l’unica norma che potrebbe sparire: ve ne sono altre che renderebbero il sistema pensionistico molto meno flessibile. 

Italy Government

Sono svanite quasi completamente le speranze di vedere un rinnovo di Quota 100. Ciò renderà molto difficile andare in pensione all’età di 62 anni, anche se ci sono delle altre norme che lo consentono. Quota 100 ha permesso la pensione anticipata a circa 300mila cittadini.

Ma Quota 100 non è l’unica norma in materia di pensioni a rischiare di non essere riproposta per il 2022: ce ne sono altre due, scopriamole insieme.

Quota 100 abolita: a rischio anche l’Ape sociale e Opzione donna

pensioni

Dopo la quasi certa fine di Quota 100, non vi è ancora certezza su quale sia effettivamente la volontà di Draghi riguardo le pensioni. Si attende ancora l’incontro che dovrebbe dar vita ad una riforma del sistema pensionistico.

Quota 100 però non è l’unica misura che rischia di sparire: vi sono anche l’Ape sociale e Opzione donna. Entrambe sono in scadenza alla fine di quest’anno e non vi è certezza sul loro effettivo proseguimento. Va pur detto che trapela positività sulla loro riconferma, ma si è capito che riguardo a certe tematiche si può dare la certezza solo quando “carta canta”.

Cosa sono l’Ape sociale e Opzione donna?

L’Ape sociale è stato introdotto dal governo Renzi a sostegno di una speciale categoria, definita “fragili”. Questi sono coloro che meritano un trattamento agevolato per accedere alla pensione. In realtà non si tratta di una misura con cui si va in pensione: l’Ape funge più da accompagnamento alla pensione, somministrando danaro nel periodo immediatamente pre-pensionistico.

Riguardo a Opzione donna, questa non è stata rinnovata, dunque al momento può accedervi solo chi ne aveva i requisiti al 31 Dicembre 2020. Questi nello specifico sono:

  • età pari a 58 anni per le lavoratrici iscritte al fondo per lavoratori dipendenti, 59 anni per le iscritte ai fondi per lavoratori autonomi;
  • 35 anni di contributi.