Pensioni, al via i pignoramenti: cosa succede?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
24/09/2022

Cresce il numero di pensioni pignorate, che negli ultimi mesi è salito a 200 mila. L’aumento dei tassi di prestiti e mutui, caro bollette e inflazione hanno contribuito al pignoramento dei trattamenti pensionistici, ma il Decreto aiuti bis ha innalzato la soglia del minimo vitale per pensionati morosi e soggetti a pignoramento.

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La crisi economica sta colpendo anche i pensionati, come dimostrato dall’aumento del numero delle pensioni sulle quali è stato disposto il pignoramento.

Secondo i dati pubblicati dall’associazione Favor debitoris, oggi in Italia ci sono circa 200 mila persone con la pensione pignorata e considerando l’aumento dei tassi di prestiti e mutui, caro bollette e inflazione il numero è in aumento.

Nel frattempo, il governo ha innalzato il minimo vitale per pensionati morosi e soggetti a pignoramenti tramite il Decreto aiuti bis per tutelare coloro che possiedono una pensione molto bassa.

Pensioni: allarme pignoramento

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Nei prossimi mesi il numero di pensioni pignorate potrebbe aumentare ma per contrastare il fenomeno il Decreto aiuti bis ha innalzato il cosiddetto minimo vitale per i pensionati morosi e soggetti a pignoramento da 702, 42 euro a mille euro. Ciò significa che al di sotto dei mille euro, le pensioni sono al sicuro da qualsiasi forma di pignoramento.

A proposito dell’emendamento al provvedimento, il fondatore di Favor debitoris, Giovanni Pastore, aveva spiegato:

L’approvazione di questa norma avrà anche un forte beneficio per il futuro perché stanno arrivando nei bilanci delle banche italiane altri 150 miliardi di euro di sofferenze creditizie. Anche queste, per l’incapacità della classe dirigente italiana, saranno svendute al 23% medio del loro valore reale, ma gli speculatori internazionali che acquistano le obbligazioni emesse dai nuovi proprietari del credito, (le Spv, società veicolo delle cartolarizzazioni) pretenderanno di ricevere il 100%. Non essendo possibile ottenerlo, ricorreranno a ulteriori pignoramenti di pensioni, stipendi, Tfr. Vanno studiate norme che frenino questa deriva.