Pensioni, al via il bonus Maroni: cos’è e come funziona

L’Inps ha dato il via libera al Bonus Maroni per incentivare i lavoratori a ritardare il pensionamento con la Quota 103. Questo incentivo offre un aumento salariale equivalente al 9,19% del reddito, ma può essere ridotto per chi ha esenzioni contributive, mentre i lavoratori devono soddisfare i requisiti di accesso e presentare una richiesta entro il 31 luglio dell’anno precedente.

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L’Inps ha recentemente dato il via al Bonus Maroni, un incentivo pensato per i lavoratori pubblici e privati che soddisfano i requisiti per la Quota 103, offrendo loro un’opzione interessante per rimanere al lavoro e ottenere un vantaggio finanziario.

Come funziona il bonus Maroni

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Il Bonus Maroni è stato istituito con la legge di Bilancio 2023, con l’obiettivo di incentivare i lavoratori a continuare a lavorare invece di andare in pensione con la Quota 103.

Coloro che decidono di rimanere impiegati possono rinunciare all’accredito contributivo e ricevere un aumento equivalente del loro stipendio, ma ci sono alcune sfumature da considerare. Questo programma potrebbe coinvolgere fino a 45.000 lavoratori che hanno i requisiti per la Quota 103.

Come fare domanda

Per beneficiare del Bonus Maroni, i lavoratori devono presentare una domanda all’Inps, che deve essere approvata entro 30 giorni. Questa richiesta può essere presentata online attraverso il sito dell’Inps o tramite assistenza da parte di un patronato.

Il Bonus Maroni rappresenta l’equivalente del 9,19% del proprio stipendio, ma è importante notare che questo importo può subire una riduzione per chi ha già un esonero contributivo.

Esenzione contributiva e riduzione dell’incentivo

La circolare Inps n. 82 del 2023 chiarisce che chi beneficia di un esonero contributivo vedrà una riduzione dell’importo del Bonus Maroni. Ad esempio, i lavoratori con un esonero del 6% (per redditi tra 25.000 e 53.000 euro) riceveranno solo il 3,19% invece del 9,19%.

Questo fenomeno è particolarmente rilevante per i lavoratori con redditi fino a 35.000 euro, poiché i contributi sono stati precedentemente ridotti per aumentare gli stipendi.

Requisiti e istruzioni per la domanda

Per partecipare all’incentivo Bonus Maroni, il primo requisito fondamentale è soddisfare i criteri di accesso a Quota 103. Le istruzioni dettagliate su come presentare la domanda sono state fornite dall’Inps attraverso un messaggio del 28 giugno dell’anno precedente. La domanda può essere presentata online con le credenziali Spid, Cie o Cns, o attraverso l’assistenza di un patronato.

Determinazione della data di effetto

L’Inps ha stabilito che i lavoratori che hanno presentato una richiesta di rinuncia all’accredito contributivo entro il 31 luglio dell’anno precedente hanno il diritto di richiedere che tale rinuncia abbia effetto “a partire dalla data più presto possibile in cui è possibile applicare la Quota 103”.

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