Pensioni, APE Sociale 2022 in scadenza: entro quando fare domanda

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
05/07/2022

APE Sociale 2022: il prossimo 15 luglio termina la finestra temporale per inviare l’istanza necessaria alla verifica dei requisiti. Rimane confermata la possibilità di inoltrare la domanda tardiva entro il 30 novembre 2022.

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L’APE Sociale è un’indennità a carico dello Stato erogata dall’INPS a soggetti in determinate condizioni, che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero.

Vediamo nel seguente articolo quando bisogna presentare la domanda per il riconoscimento del trattamento.

APE Sociale 2022: domanda entro il 15 luglio

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Sono previste tre differenti finestre per inviare la domanda per la verifica dei requisiti:

  • dal 1° gennaio al 31 marzo (istanza tempestiva);
  • dal 1° aprile al 15 luglio;
  • dal 16 luglio al 30 novembre (istanza tardiva).

Una volta completate le pratiche di verifica, l’INPS comunica l’eventuale esito positivo indicando la prima decorrenza utile. In alternativa, l’Istituto comunicherà il riconoscimento delle condizioni con differimento dell’APE sociale in caso di insufficiente copertura finanziaria, oppure il rigetto della domanda se non sussistono i requisiti.

APE Sociale: cos’è e quando spetta

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L’APE Sociale è un’indennità a carico dello Stato erogata dall’INPS a soggetti in determinate condizioni, che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero.

La misura è destinata alle persone che, al momento della richiesta:

Per ottenere l’APE Sociale 2022 è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • hanno almeno 63 anni di età;
  • non sono titolari di alcuna pensione diretta;
  • hanno almeno 30 anni di anzianità contributiva;
  • si trovano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale;
  • assistono, da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità;
  • hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%.