Pensioni, Ape Sociale 2023: cos’è, come funziona e domanda

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
09/01/2023

Anche nel 2023 sarà possibile usufruire dell’opzione di pensionamento anticipato conosciuta come Ape Sociale. Vediamo insieme come funziona e come fare domanda.

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La Manovra 2023 ha prorogato per tutto l’anno non solo Opzione Donna, ma anche Ape Sociale, ossia l’indennità disponibile per i lavoratori a partire dai 63 anni di età fino alla pensione di vecchiaia ordinaria.

Si tratta di un’opzione di pensionamento anticipato e spetta soltanto a specifiche categorie tutelate, tra cui disoccupati di lungo corso, caregiver, invalidi dal 74% e addetti ai lavori gravosi.

Vediamo insieme di cosa si tratta, a chi spetta e come fare domanda

Ape Sociale 2023: cos’è

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L’Ape sociale consiste in un’indennità a carico dello Stato ed erogata dall’Inps per quei lavoratori che si trovano in difficoltà e fanno richiesta per andare in pensione una volta compiuti 63 anni o una volta raggiunti i 30 o 36 anni di contributi.

A poter usufruire della pensione anticipata sono:

  • disoccupati che hanno cessato integralmente, al momento della domanda, di ricevere le prestazioni per gli ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi. Il requisito contributivo è di almeno 30 anni;
  • soggetti con invalidità civile pari o superiore al 74% con almeno 30 anni di contributi;
  • persone che assistono parenti di primo grado con disabilità grave con almeno 30 anni di contributi;
  • lavoratori occupati in attività gravose con almeno 36 anni di contributi.

Per le lavoratrici madri per ogni figlio viene tolto un anno di contributi, fino a un massimo di due anni; di conseguenza, gli anni di contributi richiesti sono 28.

Ape Sociale 2023: domanda

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I lavoratori che matureranno i requisiti per l’Ape sociale entro il 31 dicembre 2023 potranno presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’indennità entro il prossimo 31 marzo o il 15 luglio, con istanza tardiva entro il 30 novembre 2023.

Terminate le pratiche di verifica, l’Inps comunica:

  • il riconoscimento delle condizioni indicando la prima decorrenza utile se è sufficiente la copertura finanziaria rispetto al monitoraggio;
  • il riconoscimento delle condizioni con differimento dell’Ape in caso di insufficiente copertura finanziaria. In questa ipotesi solo dopo il monitoraggio verrà comunicata la data utile;
  • il rigetto della domanda se non sussistono i requisiti.