Pensioni, Ape Sociale: confermata anche nel 2023?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
26/11/2022

L’opzione di pensionamento anticipato Ape Sociale è stata confermata per il 2023 dalla Legge di Bilancio. Vediamo insieme chi può usufruirne e come fare domanda.

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La Legge di Bilancio ha confermato l’opzione di pensionamento anticipato prevista da Ape Sociale. Si tratta di un’indennità che può essere usufruita dal lavoratore a partire dai 63 anni di età fino alla pensione di vecchiaia ordinaria.

Questo tipo di pensione anticipata può essere usufruita soltanto da determinate categorie tutelate, tra cui disoccupati di lungo corso, caregiver, invalidi dal 74% e addetti ai lavori gravosi.

Vediamo insieme nel dettaglio come funziona e come fare domanda.

Ape Sociale: di cosa si tratta

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L’Ape sociale è un’indennità a carico dello Stato ed erogata dall’Inps a favore dei lavoratori in stato di difficoltà che fanno richiesta per andare in pensione al compimento di 63 anni o che hanno raggiunto i 30 o 36 anni di contributi.

Le categorie che possono beneficiare di Ape sociale sono:

  • disoccupati che hanno cessato integralmente, al momento della domanda, di ricevere le prestazioni per gli ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi. Il requisito contributivo è di almeno 30 anni;
  • soggetti con invalidità civile pari o superiore al 74% con almeno 30 anni di contributi;
  • persone che assistono parenti di primo grado con disabilità grave con almeno 30 anni di contributi;
  • lavoratori occupati in attività gravose con almeno 36 anni di contributi.

Per le lavoratrici madri per ogni figlio viene tolto un anno di contributi, fino a un massimo di due anni; di conseguenza, gli anni di contributi richiesti sono 28.

Come fare domanda

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I lavoratori che matureranno i requisiti per l’Ape sociale entro il 31 dicembre 2023 potranno presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’indennità entro i termini di scadenza del prossimo 31 marzo o del 15 luglio, con istanza tardiva entro il 30 novembre 2023.

Terminate le pratiche di verifica, l’Inps comunica:

  • il riconoscimento delle condizioni indicando la prima decorrenza utile se è sufficiente la copertura finanziaria rispetto al monitoraggio;
  • il riconoscimento delle condizioni con differimento dell’Ape in caso di insufficiente copertura finanziaria. In questa ipotesi solo dopo il monitoraggio verrà comunicata la data utile;
  • il rigetto della domanda se non sussistono i requisiti.