Pensioni: arretrati in arrivo a Marzo

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
19/02/2023

Novità sul tema pensioni: nel mese di Marzo arriveranno le tanto ambite rivalutazioni derivanti dall’inflazione, che faranno alzare le pensioni per gli italiani. L’Inps ha comunicato anche le nuove aliquote che verranno applicate. A Marzo arriveranno anche gli arretrati. Approfondiamo la questione insieme nel seguente articolo.

Pensioni

Arrivano le rivalutazioni delle pensioni: nel mese di Marzo infatti gli assegni mensili cresceranno di una data aliquota, variabile in base al reddito. A godere maggiormente degli aumenti saranno in particolare coloro che hanno un reddito da pensione al di sopra dei 2.101,52 euro.

Pensioni: rivalutazioni in arrivo a Marzo

pensioni

Marzo sarà un mese molto importante per le pensioni ed i pensionati. Arriveranno infatti le tanto attese rivalutazioni derivanti dall’inflazione tanto promesse da governo ed Inps. Insieme alla comunicazione dell’Istituto Nazionale, sono arrivate anche le aliquote di aumento delle pensioni. Oltre a ciò, sempre nel mese di Marzo, saranno corrisposti anche gli arretrati.

Pensioni: via alle rivalutazioni

Di quanto saranno rivalutate le pensioni? Coloro che hanno un reddito tra le quattro e le cinque volte il minimo lo avranno rivalutato dell’85% del 7,3% ovvero del 6,205% mentre chi conta su un reddito da pensione tra le cinque e le sei volte il minimo (da 2.626,91 a 3.152,28 euro) riceverà solo il 53% dell’inflazione pari a una rivalutazione del 3,869%.

Ovviamente le percentuali di rivalutazione scendono all’aumentare dell’importo percepito.

Rivalutazione pensioni: chi avrà meno soldi?

Coloro che avranno le rivalutazioni più basse sono i pensionati che hanno assegni superiori a 10 volte il minimo previsto dal regolamento. Per costoro la rivalutazione sarà del 32% con il recupero rispetto all’aumento dei prezzi del 2,336%.

Pensioni: cosa dice l’Inps?

inps-pensioni-1200×675

Vediamo cosa dice nel dettaglio l’Inps per quanto riguarda le pensioni. Le prime riguardano la scelta dell’importo che deve essere rivalutato. Per fare questo, vengono considerate le prestazioni memorizzate nel Casellario centrale delle pensioni, erogate da enti diversi dall’Inps e per le quali è indicata l’assoggettabilità al regime della perequazione cumulata.