Pensioni: attenzione alle novità per il 2023

Rimane caldo il tema pensioni, che come sempre porta con sé moltissime discussioni e polemiche, in particolare per il rischio di tornare alla Legge Fornero. Stando a quanto trapelato il governo è al lavoro per modificare la legge, ma sono in arrivo delle novità interessanti Una di queste è quella di maggiori anni per i contributivi puri: vediamo le novità insieme.

Pensione

Tutti coloro che rientrano nel sistema contributivo puro, potrebbero avere dei problemi per quanto riguarda la rivalutazione delle pensioni. Questa infatti avverrà nel 2023, e permetterà l’aumento del trattamento minimo di pensione. A giovarne di più saranno coloro che hanno un assegno di poco al di sotto: in questo caso l’assegno aumenterà.

Ma quali sono i casi in cui ciò non avverrà? Facciamo chiarezza nel seguente articolo!

Pensione: quando è richiesto il requisito economico?

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Vediamo in primis nel dettaglio quali sono i casi in cui viene richiesto il requisito economico per andare in pensione. Le tipologie di pensione che richiedono un requisito anagrafico e contributivo ma che ne richiedono anche una economico sono solamene due: la pensione di vecchiaia e l’opzione contributiva della pensione anticipata.

Nel primo caso, l’accesso alla pensione avviene una volta compiuti i 67 anni di età, a patto di aver maturato almeno 20 anni di contributi. La seconda misura è riservata ai soli contributivi puri, ai quali viene concesso di anticipare di tre anni l’accesso alla pensione. In questo caso l’assegno sarà maggiore di 2,8 volte il minimo di pensione.

Pensione: ecco i nuovi requisiti economici per il 2023

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Vediamo ora come sono cambiati i requisiti economici per andare in pensione nel 2023. Le cifre cambieranno anche a causa della rivalutazione del 7,3% delle pensioni dovuta all’inflazione, che porterà le pensioni a crescere. Con questi aumenti, la pensione minima passerà da 525,38 a 563,73 euro, mentre il trattamento annuo salirà a 7.328,49 euro.

Dunque per andare in pensione di vecchiaia sarà necessario aver maturato una pensione di 10.992,73 euro, rispetto ai 10.245,27 euro sufficienti quest’anno.

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