Pensioni: chi avrà gli arretrati a Gennaio 2024?

Nel mese di Gennaio 2024 ci sarà una nuova rivalutazione delle pensioni 2023, che porterà importi più elevati sulle pensioni spettanti. Non sono però tutti i soggetti che avranno la pensione piena: di chi si tratta? Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

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Come ogni anno, la rivalutazione delle pensioni avviene in due tranches. La prima, in via provvisoria sulla base delle stime dell’inflazione, la seconda sulla base dei risultati definitivi certificati dal Ministero dell’Economia (Mef) in primavera. In gergo si chiama perequazione automatica delle pensioni e comporta un innalzamento del valore degli assegni.

Pensioni: cos’è la perequazione automatica?

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Una delle modalità di funzionamento delle pensioni è quella della perequazione automatica: ma di cosa si tratta nello specifico? Si tratta di un aumento della pensione dello 0,8% sulle pensioni 2023. Su un assegno di 1.500 euro al mese, si tratterà di 12 euro in più che corrispondono a una cifra di 144 euro lordi per tutto l’anno.

Cambiano i trattamenti minimi di pensione?

Oltre all’importo che sarà rivalutato in percentuale più elevata, cosa cambia? Oltre al 8,1% certificato dal Mef, lo Stato ha riconosciuto un ulteriore bonus pari al 1,5%, ad eccezione degli over 75 ai quali è stato dato un 6,4% in più portando le pensioni minime a sfiorare la cifra di 600 euro al mese.

Quando arrivano i nuovi pagamenti?

I conguagli saranno corrisposti con gli arretrati col pagamento della prima tranche delle pensioni per il 2024. Il ritardo è dovuto al fatto che i fondi, come sempre avviene, sono stanziati con la manovra finanziaria di fine anno che contempla anche le rivalutazioni per il 2024.

Come funzionano gli aumenti pensionistici?

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Gli aumenti della pensione seguiranno il seguente schema sotto riportato:

  • 100% fino a 4 volte il trattamento minimo
  • 85% da 4 a 5 volte il trattamento minimo
  • 53% da 5 a 6 volte il trattamento minimo
  • 47% da 6 a 8 volte il trattamento minimo
  • 37% da 8 a 10 volte il trattamento minimo
  • 32% oltre le 10 volte il trattamento minimo

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