Pensioni: chi avrà un taglio sull’assegno?

Alcuni pensionati stanno per ricevere una brutta sorpresa: l’assegno pensionistico potrebbe diminuire a causa dei prelievi forzosi in arrivo. A quanto ammonteranno e cosa si devono aspettare i pensionati? Cerchiamo di fare chiarezza insieme nel seguente articolo.

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È in arrivo una brutta sorpresa per i pensionati. Nel mese di agosto riceveranno un assegno più basso: ecco perché. La recente crisi inflazionistica che ha colpito l’Europa e, in particolare, l’Italia, ha avuto un impatto significativo sulle vite dei cittadini più fragili, come ovviamente gli anziani. Purtroppo, per loro, una nuova cattiva notizia si profila all’orizzonte: nel mese di agosto, infatti, riceveranno un assegno pensionistico più basso.

Pensioni: assegni più bassi in arrivo

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Per alcuni pensionati sarà un’estate con l’assegno pensionistico più basso del previsto: per quale ragione? Il motivo principale è che si sta tornando a discutere del prelievo forzoso sulle pensioni. È un’ulteriore notizia sconcertante che lascia molti pensionati preoccupati per le loro finanze e il loro benessere.

Pensioni: cosa vuole fare l’Inps?

Qual è la volontà dell’Inps circa le pensioni e i prelievo forzosi? Stando a quanto dichiarato nelle ultime ore, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale vuole verificare se i redditi percepiti da alcuni cittadini superino le soglie previste e, quindi, chiedere una restituzione degli importi. Qualora i controlli dimostrino che ciò sia avvenuto, infatti, l’INPS procederà al recupero delle somme proprio durante il mese di agosto.

Da agosto via alle trattenute sulle pensioni

Il mese di Agosto sarà dunque triste per i pensionati in quanto ci sono le ritenute forzate sugli assegni. Ogni trattenuta, dunque, dovrebbe ammontare a un quinto dell’importo totale dell’assegno, con un massimo di 60 pagamenti rateali.

Cosa possono fare i pensionati?

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Ogni cittadino coinvolto nel trattenimento forzoso, avrà 30 giorni di tempo per contestare la decurtazione ed evitare la restituzione del denaro richiesto. Per quanto riguarda l’assegno unico universale, circa 378.000 famiglie dovranno restituire all’INPS l’importo eccessivo ricevuto.

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