Pensioni: chi rischia di andarci a 70 anni?

Con l’approvazione nella giornata di ieri del nuovo emendamento sulle pensioni, alcune categorie di lavoratori rischiano di andare in pensione all’età di 70 anni. Non è una buona notizia per il sistema, ma approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

Pensione

Nella giornata di oggi il Parlamento stava per approvare un emendamento che avrebbe avuto un impatto assai negativo sulle pensioni. Si tratta dell’emendamento che avrebbe permesso ai lavoratori pubblici di lavorare fino a 70 anni, per colmare i vuoti di organico presenti a sistema.

Fortunatamente l’emendamento è stato valutato come inammissibile.

Pensioni: chi ha rischiato di andarci a 70 anni?

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Vediamo in primis il contenuto dell’emendamento in questione e per quale ragione se ne è discusso in Parlamento nella giornata di ieri. Si tratta di una delle soluzioni pensate per far fronte alle carenze di organico della Pubblica Amministrazione. Grazie a Quota 103 infatti è prevista l’uscita di circa 10 mila lavoratori dalla Pubblica Amministrazione e quindi sarà necessario colmare questi vuoti il prima possibile.

Quota 103: cosa cambia?

Con Quota 103 infatti è possibile andare in pensione prima dell’età di vecchiaia in quanto è necessario che la somma tra età anagrafica e contributi versati sia pari a 103. Sarà assolutamente necessario andare a sostituire il personale in pensione con nuove forze fresche.

Concorsi pubblici: sono la soluzione?

Valutiamo ora se il concorso pubblico è l’effettiva soluzione al problema. Solitamente la selezione del nuovo personale statale viene effettuata con dei concorsi pubblici, i quali andranno poi a formare una graduatoria finale. Con il pensionamento a 70 anni si è rischiato di diminuire di molto il numero dei partecipanti.

Pensione a 72 anni per i medici?

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Oltre ai lavoratori della PA, hanno rischiato di andare in pensione ancor più in avanti con l’età i medici. Nel dettaglio, un emendamento a firma di Antonio De Poli, innalza – tra il 1° gennaio 2023 e il 31 dicembre 2026 – il collocamento d’ufficio a riposo a 72 anni di età per il personale medico, sia dipendente che convenzionato, del Servizio sanitario nazionale.

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