Pensioni: come cambiano gli importi a novembre

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
26/10/2022

A novembre si attende un nuovo aumento delle pensioni per una serie di motivi, a cominciare dall’erogazione del bonus 150 euro, l’anticipo delle rivalutazioni iniziato a ottobre e il conguaglio Irpef per quanti ancora non lo hanno ricevuto. Vediamo insieme come aumenterà il cedolino del prossimo mese.

money-1-min

Il cedolino delle pensioni di novembre è già disponibile nell’area personale MyInps e il prossimo mese alcuni potranno godere di importi maggiorati grazie alla presenza del bonus 150 euro, la cui erogazione è prevista per novembre.

Inoltre, nel medesimo cedolino si riceverà il credito derivante dall’ultima dichiarazione dei redditi in merito al conguaglio Irpef, oltre che l’anticipo della rivalutazione, iniziato ad ottobre, e che per il prossimo mese prevede un ulteriore innalzamento dello 0,2 per cento.

Pensioni novembre: come cambiano gli importi

money-2

A contribuire all’aumento dell’importo delle pensioni per il prossimo mese saranno tre fattori.

In primis, il bonus 150 euro, la cui erogazione è prevista per novembre. Il contributo una tantum introdotto dal Decreto Aiuti ter spetterà a coloro che per l’anno 2021 hanno percepito un reddito complessivo (cioè non limitato al solo assegno previdenziale) non superiore ai 20mila euro. Il bonus sarà caricato automaticamente sul cedolino senza necessità di presentare domanda.

Il secondo fattore che determinerà l’aumento delle pensioni per novembre è il conguaglio Irpef spettante dall’ultima dichiarazione dei redditi. La maggior parte degli aventi diritto dovrebbero averlo già ricevuto ma alcuni pensionati hanno inviato la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 a ridosso della scadenza e per questo motivo lo riceveranno a novembre.

Infine, anche a novembre prosegue l’anticipo della rivalutazione inizia a ottobre con un incremento lordo del 2 per cento sugli assegni pensionistici. A novembre si attende un ulteriore adeguamento dello 0,2 per cento, a cui va sommato anche tutto il carico di arretrati da gennaio 2022. Tale conguaglio, inizialmente previsto a partire da gennaio 2023, è stato anticipato a novembre 2022.