Pensioni: cos’è il bonus contributo giovani?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
25/02/2022

Il governo sta pensando di introdurre un bonus garanzia giovani, con l’intento di valorizzare la pensione dei lavoratori di oggi e del domani. Al momento si tratta solo di una proposta, ma potrebbe essere molto utile per aumentare gli importi delle pensioni future: approfondiamo la questione insieme.

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Sul fronte pensioni sta per arrivare una buona notizia, in particolare per quanto riguarda la rivalutazione delle pensioni per i più giovani. Ciò potrebbe avvenire tramite l’erogazione di un bonus contributivo, che permetterà ai contribuenti di avere una pensione più alta.

Il futuro dei giovani in ambito pensionistico è tutt’altro che roseo dunque una simile proposta aiuterebbe non poco in tal senso. Ma vediamo il tutto nel dettaglio.

Bonus contributivo giovani: di cosa si tratta?

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Cerchiamo in primis di capire come potrebbe funzionare il bonus contributivo per i giovani. Ai lavoratori viene sottratta ogni anno una quota del reddito spettante, pari al 33%, per contribuire alla futura pensione. Ad esempio, per un reddito di 30 mila euro, verrebbero accantonati circa 9900 euro.

Con l’introduzione del nuovo meccanismo, tale ammontare verrebbe rivalutato all’1,5 o all’1,6, consentendo quindi di avere una somma maggiore a disposizione per la futura pensione. I 9900 euro arriverebbero dunque a 14850 euro o 15840 euro.

Prima di ufficializzare l’effettiva proposta, i tecnici del Ministero dell’Economia vogliono elaborare e visionare al meglio i dati. Solo a quel punto sarà possibile valutare la fattibilità del nuovo bonus contributivo giovani.

Bonus contributivo giovani: ecco lo scenario futuro

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Quali potrebbero essere le novità in caso di introduzione del bonus contributo giovani? L’idea è quella di introdurre un sistema di rivalutazione dei contributi, versati dai contributivi puri. Tale strumento consentirebbe di rivalutare gli eventuali periodi di disoccupazione, ma per le donne anche di sopperire ad eventuali periodi di maternità.

Ribadiamo che al momento si tratta solo di una proposta, infatti vi sono molti punti oscuri, come ad esempio quello della platea dei contribuenti cui è rivolto, se solo quelli con carriere discontinue o per tutti.