Pensioni: cos’è il cumulo contributivo gratuito?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
28/12/2021

L’istituto del cumulo contributivo gratuito rappresenta una ghiotta opportunità per i contribuenti che hanno avuto una carriera lavorativa molto spezzettata. Cerchiamo di capire di cosa si tratta e come funziona tale istituto, elencando i requisiti e chi può usufruirne.

INPS

Il cumulo contributivo gratuito dei contributi rappresenta un’opportunità assai utile, per i lavoratori dalla carriera lavorativa frammentata, di mettere insieme gli anni di contributi. In particolare esso è rivolto a tutti coloro che hanno lavorato sotto regimi contributivi differenti.

Il cumulo gratuito dei contributi è l’operazione attraverso la quale è possibile unificare i contributi sotto un unico ente previdenziale, in favore di diverse casse previdenziali. Analizziamo la questione insieme.

Cumulo contributivo gratuito: quali sono i requisiti?

Pensioni

In questa sezione analizziamo quali sono i requisiti d’accesso al cumulo contributivo gratuito. Si ricorda che il fine di tale istituto è quello di far raggiungere il prima possibile al contribuente, gli anni e i contributi utili per raggiungere la pensione. Dunque esercitando l’opzione si deve raggiungere:

  • 42 anni e 10 mesi necessari (41 anni e 10 mesi per le donne) per beneficiare della pensione anticipata;
  • 20 anni di contributi richiesti per la pensione di vecchiaia, al compimento dei 67 anni d’età.

Un ulteriore requisito è che il contribuente non debba beneficiare di trattamento pensionistico, utilizzando un regime pensionistico coinvolto nel cumulo stesso.

Cumulo contributivo gratuito: chi può beneficiarne?

Pensioni

Elenchiamo ora i contribuenti che possono accedere al cumulo contributivo gratuito. Questi sono:

  • i lavoratori iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti;
  • i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti e mezzadri);
  • i lavoratori iscritti alla gestione separata dell’INPS;
  • i lavoratori iscritti alle forme sostitutive ed esclusive della medesima (ex Inpdap, ex Enpals, Fondo Volo, Elettrici, Telefonici, ecc.);
  • i lavoratori iscritti alle casse professionali (es. Cassa Forense, Cassa dei Dottori Commercialisti, Cassa dei Consulenti del Lavoro, ecc.).