Pensioni: cos’è la pensione a due tempi?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
11/05/2022

Il mondo delle pensioni si potrebbe arricchire di una nuova opzione, che potrebbe rappresentare la soluzione per la riforma dell’intero sistema pensionistico. Si tratta della pensione a due tempi: cos’è esattamente? Scopriamolo insieme nel seguente articolo.

Pensione

La proposta sul panorama pensionistico è stata fatta direttamente dal presidente dell’INPS Pasquale Tridico, che ha proposto la pensione a due tempi come metodo per trovare una soluzione allo stallo sulla riforma delle pensioni. Il sistema consentirebbe la pensione anticipata a coloro che hanno il calcolo con il sistema misto, ossia chi lavora da prima del 1° Gennaio 1996.

Vediamo però i dettagli della vicenda, in particolare a chi è rivolta e come si può avere la pensione a due tempi.

Pensione a due tempi: chi vi rientra?

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Cerchiamo in primis di capire chi rientra nel probabile sistema futuro delle pensioni, ossia la pensione a due tempi. Come anticipato, l’opzione è rivolta a coloro che hanno contributi versati utilizzando i due sistemi contributivo e retributivo. Si tratta dei lavoratori che hanno iniziato a lavorare in un periodo precedente al 1° Gennaio 1996.

Bisogna infatti sapere che in Italia, seguendo l’iter normativo, il calcolo della pensione avviene in questo modo:

  • per i contributi maturati entro la data del 31 dicembre 1995 si applica il sistema retributivo;
  • per i contributi maturati successivamente sono in vigore invece le regole del contributivo;
  • per coloro che alla data del 31 dicembre 1995 hanno maturato almeno 18 anni di contributi, però, il retributivo si applica fino al 31 dicembre 2011 mentre il contributivo successivamente.

Pensione a due tempi: come funziona?

Pensione

Vediamo ora come funziona la pensione a due tempi, proposta come detto dal presidente INPS Pasquale Tridico. Il sistema prevede l’accesso anticipato alla pensione per chi si trova nel sistema misto, in quanto si avrebbe il ritardo nel versamento della quota di pensione calcolata con il sistema retributivo.

Nella prima parte della corresponsione dunque il pensionato avrebbe solo la parte relativa al sistema contributivo, mentre solo in un secondo momento quella del retributivo.