Pensioni di settembre più alte: chi riceverà un bonifico più alto?

A partire da settembre, molti pensionati italiani vedranno un aumento nelle loro pensioni grazie al conguaglio derivante dalla dichiarazione dei redditi presentata con il modello 730/2024. Questa misura riguarda in particolare il rimborso del credito Irpef maturato nel 2023.

Tempistiche e modalità di rimborso in pensione

Per ricevere il rimborso Irpef direttamente sulla pensione di agosto, i pensionati dovevano inviare la dichiarazione dei redditi entro il 31 maggio 2024, con la comunicazione dei risultati finali entro il 15 giugno. Chi ha inviato il modello 730 tra il 1° e il 20 giugno poteva sperare di ricevere il rimborso ad agosto, ma con qualche incertezza a causa delle tempistiche di elaborazione.

Pensioni più alte a settembre: ecco per chi

Coloro che hanno presentato la dichiarazione a ridosso del 20 giugno e i cui prospetti di liquidazione sono arrivati in ritardo, riceveranno il rimborso a settembre. Inoltre, i pensionati che hanno inviato la dichiarazione dei redditi dopo il 20 giugno ma entro il 15 luglio vedranno il rimborso Irpef accreditato nel cedolino di settembre.

Chi ha presentato il modello Redditi Pf, invece, dovrà attendere ulteriori mesi, con il pagamento che potrebbe slittare a ottobre, novembre o dicembre, gestito direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Eccezioni e controlli aggiuntivi

In alcuni casi, se il rimborso supera i 4.000 euro, sono previsti controlli aggiuntivi da parte dell’Agenzia delle Entrate, che potrebbero ritardare ulteriormente il pagamento. In queste situazioni, l’Agenzia si occupa direttamente del pagamento, indipendentemente dalle tempistiche dell’Inps.

Trattenute sulle pensioni

Non tutti i pensionati beneficeranno di un rimborso. Chi, dalla dichiarazione dei redditi, risulta avere un debito Irpef dovrà subire trattenute sulla pensione. Le trattenute seguono le stesse tempistiche dei rimborsi. I pensionati con debiti Irpef potranno vedere le trattenute distribuite su più rate, con la prima ad agosto e le successive fino a novembre, a seconda delle scelte effettuate nella dichiarazione dei redditi.