Pensioni donne: novità per l’opzione, cosa cambia?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
28/11/2022

La nuova Legge di Bilancio è intervenuta in maniera forte per quanto riguarda le pensioni e le nuove misure da inserire per evitare il ritorno completo alla Legge Fornero. Tra queste vi è Opzione Donna, molto utilizzata ed apprezzata nell’ultimo anno, ma con un criterio in più. Vediamo di cosa si tratta nel seguente articolo.

Pensione

Il governo è al lavoro per evitare che quello delle pensioni diventi un problema eccessivamente serio per le casse italiane. Per evitare che ciò accada, le riforme in essere sono tantissime, tra cui quella che riguarda Opzione Donna, ma non solo. E’ in arrivo un super bonus per coloro che anche al raggiungimento di Quota 103, ossia 41 anni di contributi e 62 di età, decideranno di non uscire dal mondo del lavoro.

Pensioni: come cambia Opzione donna?

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Per quanto riguarda la misura pensionistica più apprezzata ed utilizzata dalle donne nel 2022, le novità sono legate all’eventuale numero di figli presenti nel nucleo familiare. In base a questo infatti per le donne sarà possibile uscire dal mondo del lavoro ad una determinata età, piuttosto che un’altra. Le nuove soglie di età sono le seguenti:

  • 58 anni con due o più;
  • 59 con uno solo;
  • 60 senza “prole”.

Il rischio di mantenere il precedente funzionamento è quello di andare incontro a problemi di incostituzionalità, già paventati nel precedente governo.

Opzione Donna: palla al Parlamento

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Vediamo ora cosa potrebbe accadere in Parlamento a seguito del dibattito in merito alle clausole di applicazione di Opzione Donna. Il testo finale sembra orientato a confermare la clausola dei figli, rischiando così i precedentemente citati rischi di incostituzionalità. Se così dovesse essere, si andrebbe a riaprire la partita in Parlamento, in quanto l’attenzione si concentrerà anche sull’incentivo per favorire la permanenza al lavoro degli over 62 con 41 di contributi.

Per costoro sono in arrivo dei super bonus che andrebbero dai 290 euro minimo in più al mese per coloro che hanno un reddito di 15 mila euro annui, fino a 600 euro per chi ne prende 50 mila.