Pensioni: Draghi abolirà la Fornero?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
18/11/2021

Ora che sembra essere stata sistemata, almeno per il 2022, la pratica pensioni, Mario Draghi ne è tornato a parlare facendo una promessa ai sindacati. Questa riguarda il futuro superamento della Legge Fornero, tanto odiata dagli italiani e da molte fazioni politiche. Analizziamo la questione insieme.

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In data 16 Novembre si è tenuto un nuovo incontro tra il governo e i sindacati, per parlare del tema pensioni. Dopo aver auspicato calma e pazienza riguardo alla riforma totale del sistema pensionistico, il premier sta sondando il terreno con i sindacati per capire i margini operativi.

La promessa fatta da Mario Draghi è quella di abolire nel futuro prossimo la Legge Fornero, ma se ne parlerà dal 2023. Facciamo luce sui punti cruciali dell‘incontro di ieri tra governo e sindacati.

Pensioni: la promessa di Draghi

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Nonostante le insistenti richieste di ottenere una riforma del sistema pensionistico già per il 2022, Draghi è stato categorico nell’auspicare calma, in quanto essendo una riforma essenziale per l’Italia occorre tempo per poterla strutturare al meglio. Nel mentre la promessa è quella di mantenere aperta la finestra di dialogo tra le parti.

Così facendo, la promessa di abolire la Fornero per il 2023 sembra essere molto più credibile e i sindacati possono sentire a proprio carico l’onere di effettuare proposte e modifiche ad eventuali misure poco gradite. Dunque l’esito di tale nuovo meeting tenutosi ieri sono ben differenti dai precedenti, in cui il clima era piuttosto teso e poco collaborativo.

Pensioni: il punto di vista dei sindacati

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Se da un lato Draghi è riuscito a placare gli animi, aprendo la finestra di dialogo con i sindacati, ottenendo quindi una piccola vittoria, cosa ne pensano i sindacati dell’attuale situazione? Sicuramente vi sarà un piccolo sollievo nell’apprendere che il governo ha intenzione quanto meno di accogliere le richieste dei lavoratori.

Ma non sono sicuramente animi euforici, visto l’esito della precedente riunione tenutasi il 26 Ottobre in cui il governo aveva chiuso ogni forma di dialogo sulla Fornero. Memori di tale scenario, i sindacati mantengono un profilo basso, ma ad ogni modo l’apertura al dialogo è un passo in avanti importante, come sottolineato da Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl: “Il governo si è impegnato ad aprire nelle prossime settimane un tavolo di confronto per rivedere la Legge Fornero e discuterne nel prossimo Consiglio dei Ministri”.