Pensioni: Draghi vuole l’anticipo per tutti

C’è un clamoroso colpo di scena sul fronte pensioni: sembra che Draghi, oltre a Quota 102, voglia implementare da 2023 un sistema che possa mandare in pensione tutti in anticipo rispetto a quanto previsto. Potrebbe esserci più di una indiscrezione a conferma di ciò: scopriamo i dettagli.

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Oltre a Quota 102, che prenderà il posto di Quota 100 nel 2022, Draghi sta guardando già al 2023 e oltre, valutando alternative molto valide. In particolare sta elaborando una proposta da presentare al tavolo dei sindacati, che vedrebbe come protagonista il sistema totalmente contributivo e che permetta a tutti di andare in pensione in anticipo.

Lo scopo è chiaramente quello di superare la Legge Fornero, ormai considerata obsoleta su tutti i fronti.

Novità pensioni: scatta l’idea Opzione tutti

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La proposta potrebbe arrivare a breve sul tavolo di confronto tra sindacati e governo, e dovrebbe essere stata formulata proprio su volontà del Premier Mario Draghi. Partendo dall’idea di superare la Legge Fornero e di tornare ad un sistema totalmente contributivo, la proposta ha come oggetto principale quello di mandare tutti in pensione in anticipo.

L’operatività dovrebbe essere garantita a partire dal 2023 ed estesa a tutti gli anni a venire. Secondo i tecnici, nel 2022 in Italia ci saranno l’85% dei pensionati con entrambi il calcolo della pensione effettuato con entrambi i sistemi: retributivo e contributivo.

Vediamo come dovrebbe funzionare.

Pensioni: Opzione tutti come Opzione donna?

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Per quanto riguarda il sistema di funzionamento, Opzione tutti dovrebbe seguire le orme di Opzione donna, estendendone però le caratteristiche a tutti e non solo alle donne.

Dunque si potrà andare in pensione quando si vuole, con il calcolo delle somme spettanti effettuate con il ricalcolo contributivo. Come avviene per Opzione donna, dovrebbe esserci la rinuncia agli anni di retribuzione, ma così facendo si potrà uscire dal mondo del lavoro in anticipo.

Qualora dovesse avvenire il cambio di sistema per il 2023, sarebbe un ulteriore passo verso il superamento della Fornero.

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