Pensioni e assegni di invalidità 2022: importi e quando spettano

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
18/12/2021

Sono stati aggiornati gli importi e i limiti di reddito relativi alle pensioni e agli assegni di invalidità civile totale e parziale, per effetto della rivalutazione stimata nel 2022 all’1,7%. Vediamo nel dettaglio cosa cambia a partire dal 1° gennaio 2022.

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Dal 1° gennaio 2022 scatteranno gli aumenti sugli importi delle pensioni e degli assegni riconosciuti agli invalidi civili, compresi cechi e sordi, per effetto della rivalutazione che, secondo il Ministero dell’Economia e delle Finanze, dovrebbe assestarsi nel 2022 ad un tasso positivo dell’1,7%.

Vediamo da vicino quali saranno gli importi delle prestazioni e i nuovi limiti reddituali per accedere alle misure assistenziali.

Pensioni invalidi civili 2022: quanto spetta

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Le pensioni per invalidità civile vengono riconosciute in presenza di due requisiti:

  • il primo è di tipo fisico, in quanto è necessario che la persona abbia una minorazione fisica o psichica tale da comportare una riduzione della capacità lavorativa. In percentuale, per avere diritto ad un assegno per invalidi civili bisogna avere un’invalidità riconosciuta tra il 74% e il 100%;
  • il secondo è di tipo reddituale, poiché le pensioni per invalidi civili spettano solamente a coloro che non hanno redditi elevati (il limite cambia per coloro che sono nella fascia d’invalidità 74-99% rispetto a chi invece è invalido totale).

In seguito alla rivalutazione, dal 1° gennaio 2022 i limiti di reddito dovrebbero salire a:

  • 5.005,94 euro per l’assegno di invalidità parziale;
  • 17.271,19 euro per l’assegno di invalidità totale.

L’importo della prestazione, uguale sia per gli invalidi civili parziali che per gli invalidi totali, passerà dai 286,81 euro attuali a 291,95 euro, riconosciuto per 13 mensilità.

Gli importi delle altre pensioni di invalidità

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Per quanto riguarda le pensioni speciali per i sordomuti, invece, da un importo di 286,81 euro si salirà a 291,95 euro, con il limite di reddito uguale a quello previsto per gli invalidi al 100%, quindi 17.271,19 euro.

Le pensioni per ciechi parziali e assoluti, con la rivalutazione degli importi delle prestazioni assistenziali a loro riconosciute, verranno così aggiornate:

  • pensione ciechi parziali o totali, se ricoverati, da 286,81 euro a 291,97 euro, con limite reddituale di 17.271,19 euro;
  • pensione ciechi assoluti, da 310,17 euro a 315,44 euro, con limite sempre di 17.271,19 euro;
  • indennità speciale ciechi ventesimisti, da 212,43 euro a 217,42 euro;
  • indennità di accompagnamento per ciechi totali, da 930,99 euro a 954,30 euro.

Nessun limite di reddito per l’assegno mensile riconosciuto ai lavoratori con drepanocitosi o talassemia major, con l’importo che, per effetto della rivalutazione all’1,7%, sale a 523,82 euro.

In riferimento, infine, all’indennità di accompagnamento per gli invalidi civili al 100%, è stata confermata l’assenza di limiti reddituali, con l’importo che dal 1° gennaio 2022 passerà da 520,29 euro a 528,94 euro.