Pensioni e assegni di invalidità: importi più alti nel 2022

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
01/01/2022

Dal 1° gennaio 2022 vengono aggiornati gli importi e i limiti di reddito relativi alle pensioni e agli assegni di invalidità civile totale e parziale, per effetto della rivalutazione stimata per l’anno appena cominciato all’1,7%. Vediamo nel dettaglio cosa cambia a partire dalla giornata di oggi.

Volunteers helping disabled friends in outdoor walking

Da oggi 1° gennaio 2022 scattano gli aumenti sugli importi delle pensioni e degli assegni riconosciuti agli invalidi civili, compresi cechi e sordomuti, per effetto della rivalutazione annuale che, secondo il Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel 2022 si assesta ad un tasso positivo dell’1,7%.

Vediamo da vicino quali saranno gli importi delle singole prestazioni e i nuovi limiti reddituali da rispettare per poter accedere alle misure assistenziali.

Pensioni e assegni invalidi civili: importi più alti nel 2022

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Le pensioni per invalidità civile vengono riconosciute per 13 mensilità in presenza di due requisiti:

  • uno di tipo fisico, in quanto è necessario che la persona abbia una minorazione fisica o psichica tale da comportare una riduzione della capacità lavorativa. In percentuale, per avere diritto ad un assegno per invalidi civili bisogna avere un’invalidità riconosciuta tra il 74% e il 100%;
  • uno di tipo reddituale, poiché le pensioni per invalidi civili spettano solamente a coloro che non hanno redditi elevati (il limite cambia per coloro che sono nella fascia d’invalidità 74-99% rispetto a chi invece è invalido totale).

In seguito alla rivalutazione dell’1,7% stimata per il 2022, da oggi 1° gennaio i limiti di reddito per accedere alle prestazioni salgono:

  • a 5.005,94 euro per l’assegno di invalidità parziale;
  • a 17.271,19 euro per l’assegno di invalidità totale.

L’importo della prestazione, uguale sia per gli invalidi civili parziali che per gli invalidi totali, grazie alla rivalutazione passa da 286,81 euro a 291,95 euro mensili.

Quanto aumentano le altre pensioni di invalidità

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Le pensioni speciali per i sordomuti salgono da 286,81 euro a 291,95 euro mensili, con il limite di reddito uguale a quello previsto per gli invalidi al 100%, quindi 17.271,19 euro.

Le pensioni per ciechi parziali e assoluti, con la rivalutazione degli importi delle prestazioni assistenziali a loro riconosciute, vengono invece così aggiornate:

  • pensione ciechi parziali o totali, se ricoverati, da 286,81 euro a 291,97 euro mensili, con limite reddituale di 17.271,19 euro;
  • pensione ciechi assoluti, da 310,17 euro a 315,44 euro mensili, con limite sempre di 17.271,19 euro;
  • indennità speciale ciechi ventesimisti, da 212,43 euro a 217,42 euro mensili;
  • indennità di accompagnamento per ciechi totali, da 930,99 euro a 954,30 euro mensili.

In riferimento, infine, all’indennità di accompagnamento per gli invalidi civili al 100%, è stata confermata l’assenza di limiti reddituali, con l’importo che sale da 520,29 euro a 528,94 euro al mese.