Pensioni: ecco come anticipare l’uscita dal mondo del lavoro

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
11/04/2022

Tutti coloro che sono prossimi alla pensione cercano il modo di far avvicinare ancor di più il momento dell’addio al mondo del lavoro. Una possibilità è quella di utilizzare i contributi volontari: vediamo quali sono i requisiti, le tempistiche i costi da sostenere.

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Le condizioni ottimali per sfruttare i versamenti volontari è quando si è ancora giovani per la pensione, ma si ha un’età in cui ormai è difficile trovare un nuovo lavoro. In questi casi la via da percorrere è quella di versamenti volontari, istituto che consente di anticipare l’uscita dal mondo del lavoro.

Cerchiamo di capire insieme come funziona, e quali sono i requisiti per utilizzarla.

Versamenti volontari: come funzionano per gli autonomi?

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Vediamo in primis come funziona l’istituto dei versamenti volontari per i lavoratori autonomi. Per questa categoria l’autorizzazione ad effettuare i versamenti autonomi può essere concessa: “cinque anni di contribuzione effettiva riferita a qualsiasi periodo oppure, in via alternativa, tre anni di contributi versati nei cinque precedenti la domanda di autorizzazione”.

Per i coltivatori diretti invece sempre cinque anni di contributi per tutta la vita assicurativa o in alternativa 279 contributi giornalieri per gli uomini e 186 contributi giornalieri per le donne e i giovani, considerando sempre i cinque anni precedenti.

Ecco invece come funziona per i dipendenti

Pensione

In alternativa, si può vedere come funziona l’istituto dei contributi volontari per coloro che sono lavoratori dipendenti. In questi casi effettuare i versamenti volontari è possibile per: cinque anni di contributi effettivi, riguardanti qualsiasi epoca lavorativa o per tre anni di contributi considerando i cinque precedenti la domanda di autorizzazione.

Nel dettaglio i contributi che si possono versare sono:

  • domestici, 156 contributi settimanali;
  • un anno di contributi per i soggetti che svolgono dal 1997 in poi un lavoro a tempo parziale;
  • un anno di contributi per i soggetti che svolgono lavoro dipendente in forma stagionale, temporanea e discontinua;
  • in questi casi, l’autorizzazione è rilasciata con decorrenza posteriore al termine o alla sospensione del lavoro. Il rilascio dell’autorizzazione ai versamenti volontari è subordinato alla cessazione o all’interruzione del rapporto di lavoro che ha dato origine all’obbligo assicurativo.