Pensioni: ecco come aumentare i contributi

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
08/04/2022

Esiste un metodo per aumentare il numero dei contributi risultanti in vista delle pensione? Aumentarli è il sogno di ogni contribuente, in modo da fare avvicinare il momento della pensione e aumentare il suo valore mensile. Vediamo insieme quali sono i metodi più efficaci!

Pensione

Quando si è prossimi alla pensione, ma in generale in ogni momento della propria età lavorativa, aumentare i contributi in vista del mantenimento pensionistico non è un’idea malvagia. Per ritirarsi dal mondo del lavoro ed andare in pensione è infatti necessario aver raggiunto un determinato numero di contributi versati.

In Italia vi è un modo per andare in pensione senza questi, esclusivamente tramite la pensione di vecchiaia, richiedibile al raggiungimento dei 67 anni di età.

Contributi pensione: ecco come aumentarli

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Vediamo subito come può un contribuente aumentare il numero dei propri contributi, in modo da avvicinare il momento del ritiro dal mondo del lavoro. Vi sono due macro categorie: una prevede l’aumento a titolo gratuito e una a titolo oneroso. Il metodo gratuito più ovvio è quello di continuare a lavorare il più possibile, in moda da accumulare più anni possibile.

In alternativa vi è la possibilità per coloro che hanno effettuato la leva militare, di richiedere che quel periodo venga considerato tra i contributi. Per quanto riguarda i metodi a titolo oneroso vi sono i versamenti volontari e dei contributi da riscatto.

Contributi pensione: perché è importante aumentarli

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Ma come mai in Italia è così importante aver un numero di contributi versati così elevato? In particolare, quanti ne sono necessari per avere accesso alla pensione? In Italia la normativa prevede:

  • 20 anni per l’accesso alla pensione di vecchiaia a 67 anni di età;
  • 5 anni per l’accesso alla pensione di vecchiaia contributiva a 71 anni di età, riservata però solamente a coloro che hanno cominciato a versare contributi dopo il 1° gennaio 1996.

In caso di mancato raggiungimento di queste soglie, non si avrò alcun diritto alla pensione e si perderanno tutti gli altri versati in precedenza.