Pensioni: i nuovi importi per Marzo 2022

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
10/02/2022

Dopo le moltissime notizie riguardanti gli aumenti della pensione per Marzo 2022, è arrivata l’ulteriore conferma ufficiale. Tale aumento è dovuto a molteplici fattori legati in particolare all’aggiustamento per l’inflazione, alle nuove aliquote IRPEF e alle nuove detrazioni. Approfondiamo la questione.

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L’attesa per il cedolino pensionistico di Marzo 2022 cresce di ora in ora, in particolare perché sono sempre più le voci che confermano che vi sarà un aumento importante degli importi. La categoria dei pensionati è infatti considerata come una delle più in difficoltà, in particolare dopo il periodo della pandemia, dunque un aumento dell’assegno pensionistico sarebbe una vera e propria boccata d’ossigeno.

Cerchiamo di capire insieme quali sono le novità e per quale motivo dovrebbero aumentare gli importi.

Pensioni Marzo 2022: aumento causato dall’inflazione

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Uno dei driver principali che influenzerà l’aumento dell’assegno pensionistico per Marzo 2022, è quello dell’aumento generale dei prezzi al consumo. Questo non è altro che uno degli effetti macroeconomici della pandemia, in quanto l’eccessivo aumento di domanda ha causato un esaurimento delle scorte di prodotti, che ora faticano ad essere prodotti.

Partendo da questo presupposto, il nuovo tasso di rivalutazione della pensione ISTAT è stato aggiornato all’1,7%, non più all’1,6%, dunque per Marzo si assisterà ad una pensione più elevata del previsto peri pensionati. Le stime per il 2023 inoltre lasciano pensare ad una rivalutazione dell’1,9%, che renderà le pensioni ancora più ricche.

Pensioni 2022: ecco i motivi per cui saranno più ricche

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Vediamo ora quali sono le altre motivazioni per cui le pensioni saranno più ricche nel 2022. Uno dei principali, oltre alla rivalutazione inflattiva, è quello delle nuove aliquote IRPEF. I nuovi scaglioni saranno i seguenti:

  • 23% sino a 15mila euro;
  • 25% sopra i 15 mila ma sotto i 28mila euro;
  • 35% sopra i 28 mila ma sotto 50mila euro ;
  • 43% per la quota di reddito eccedente i 50 mila euro.

Se si considera la nuova no tax area fissata al di sotto degli 8500 euro di reddito, le pensioni del 2022 saranno sicuramente più ricche rispetto a quelle del 2021.