Pensioni: il piano Calderone per la riforma

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
14/12/2022

La ministra del Lavoro Calderone ha anticipato quali saranno le linee guida prese in considerazione per la riforma organica del sistema previdenziale, attesa per il 2024. Vediamo insieme cosa ha dichiarato in merito.

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L’esecutivo sembra aver realizzato definitivamente le misure ponte per le pensioni nel 2023, così si prepara a confrontarsi con le parti sociali per la riforma del sistema previdenziale prevista per il 2024.

La ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha tracciato le prime linee guida per la riforma organica e strutturale durante l’audizione al Senato.

Vediamo insieme le ultime novità

Pensioni: verso la riforma del 2024

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In attesa dell’incontro con i Sindacati, che si terrà il 19 gennaio 2023, la ministra Calderone ha già annunciato quali saranno le linee guida prese in considerazione per il nuovo pacchetto di interventi sul sistema previdenziale previsto per il 2024.

La ministra ha dichiarato di voler dire ufficialmente addio alla stagione “delle forme di accesso a pensione sperimentale” con l’obiettivo di realizzare:

Un sistema di forme di pensionamento integrate che consenta di individuare l’accesso a pensione più compatibile con le esigenze personali e sanitarie del lavoratore e al contempo di ricambio generazionale dei datori di lavoro.

Lo scopo è quello di evitare il ripetersi di “pericolosi scaloni anagrafici” e di razionalizzare gli attuali strumenti di prepensionamento. Inoltre, si sta valutando la possibilità di prevedere “forme sostenibili di compartecipazione fra oneri a carico del datore di lavoro e dello Stato con esodo dei lavoratori più vicini alla pensione” e percorsi “mirati” di staffetta generazionale.

Pensioni: cosa cambia dal 2023

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A partire dal prossimo anno, secondo quanto previsto dalla Manovra, saranno introdotte una serie di misure ponte per evitare il ritorno della legge Fornero, tra cui anche Quota 103, che sostituirà di fatto Quota 102.

Nello specifico, dal 2023 si potrà andare in pensione con:

  • pensione di vecchiaia, che richiede 67 anni d’età e 20 anni di contributi
  • pensione anticipata, che scatta con 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva per le donne e uno in più per gli uomini, senza vincoli anagrafici
  • Quota 103, per coloro che hanno almeno 62 anni di età e 41 anni di contributi.