Pensioni, in arrivo i fondi pensione europei: come funziona il PEPP?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
14/05/2022

Il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di decreto che prevede l’attuazione del regolamento europeo n. 1238/2019 sull’inserimento del PEPP nel sistema italiano. Ma di cosa si tratta? Vediamo insieme.

money-1005479_1920Il Prodotto pensionistico individuale paneuropeo (PEPP) è il nuovo strumento di previdenza complementare individuale europeo finalizzato ad integrare la pensione. Il PEPP si aggiungerà presto ai trattamenti presenti nel sistema previdenziale italiano. Infatti, il decreto del Consiglio dei Ministri n. 76 del 5 maggio 2022 ha approvato lo schema di decreto che prevede l’attuazione del regolamento europeo n. 1238/2019 sull’inserimento del PEPP nel sistema italiano.

Vediamo insieme in cosa consiste il PEPP.

PEPP: di cosa si tratta

money-1033647_1920Il regolamento n.1238/2020 del Parlamento e del Consiglio Europeo ha introdotto il Prodotto pensionistico individuale paneuropeo (PEPP), lo strumento di previdenza complementare individuale e volontario, con lo scopo di integrare la pensione. La novità del PEPP consiste nel fatto che dovrebbe consentire ai risparmiatori maggiore possibilità di scelta nell’accumulo di una rendita pensionistica.

Il prodotto pensionistico individuale paneuropeo si caratterizza per:

  • la portabilità tra tutti i paesi dell’Unione Europea;
  • la possibilità di essere realizzato e distribuito da un’ampia platea di operatori (compagnie assicurative, banche, fondi pensione professionali, alcune società d’investimento e gestori patrimoniali).

Beneficiari, requisiti e modalità di accesso

money-1005477_1920Principalmente, potranno beneficiare del PEPP i lavoratori mobili e i giovani, ma rientrano tra i possibili beneficiari anche tutti i soggetti che hanno intenzione di risparmiare per la pensione.

I requisiti e le modalità di accesso alle prestazioni PEPP sono definite nei contratti proposti dai vari fornitori del servizio. La prestazione PEPP può essere erogati in diversi modi:

  • rendita;
  • capitale erogato in un’unica soluzione;
  • prelievo;
  • una combinazione delle precedenti.

I contributi sono versati su base volontaria, dai risparmiatori, dai datori di lavoro o dai committenti. Questi contributi sono deducibili dal reddito complessivo al massimo fino a 5.164,57 euro. Il risultato netto maturato in ciascun periodo d’imposta dei PEPP è soggetto all’imposta sostitutiva del 20 per cento ai sensi dell’art. 17, comma 1 del decreto legislativo n. 252/2005, così come per le altre forme di prevenzione complementare. Inoltre, non sarà possibile destinare al PEPP il trattamento di fine rapporto (TFR).