Pensioni: la Meloni ha scelto Quota 41

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
09/11/2022

Possibili novità in arrivo per il sistema pensionistico italiano: dopo la formazione del nuovo governo, sembra che la misura dominante in Italia sia quella voluta fortemente dalla Lega di Matteo Salvini. Si tratta di Quota 41. Con questa misura si potrà andare in pensione a 61 o 62 anni di età. Vediamo come nel seguente articolo.

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Il tema delle pensioni è entrato nel vivo, con la nuova Legge di Bilancio che sarà un passaggio fondamentale per il futuro della previdenza in Italia. Già rimandata dal governo Draghi lo scorso anno, sembra che quest’anno sarà essenziale intervenire e bene, onde evitare che ci sia il definitivo ritorno alla Legge Fornero.

Vediamo come dovrebbe funzionare Quota 41 nel seguente articolo.

Quota 41: cos’è e come funziona

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Vediamo in primis cos’è e come dovrebbe funzionare Quota 41, tanto voluta dalla Lega di Matteo Salvini. La misura si chiama così in quanto consentirà ai contribuenti di andare in pensione con 41 anni di contributi versati, a prescindere da quale sia l’età del soggetto coinvolto. La riforma sarebbe abbordabile ma il suo problema principale sono gli elevati costi da sostenere.

Solo per il primo anno infatti si stima una spesa di circa 4 miliardi di euro: il budget per il 2023 parla di una spesa massima di un miliardo di euro, leggermente incompatibile con quanto detto in precedenza. Dunque è necessario escogitare qualche nuova mossa.

Quota flessibile: di cosa si tratta?

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Quale potrebbe essere un’alternativa a Quota 41? La prima è quella di restaurare da cima a fondo Quota 102, ossia la possibilità di andare in pensione con un minimo di 64 anni di età e 38 di contributi versati, ma con una novità: si potrebbe rendere la misura flessibile.

Per flessibile s’intende che non sarà necessario avere per forza 64 anni, ma anche con 61 o 62 si potrà andare in pensione. Staremo a vedere quale sarà la scelta del governo per il dopo legge Fornero.