Pensioni, lavori gravosi: quali sono e come funzionano

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
20/09/2021

C’è un’importante novità per quanto riguarda la possibilità di andare in pensione per coloro che hanno lavori cosiddetti “gravosi”. La lista di questi, infatti, è stata ampliata, in modo da permettere ad una platea maggiore di contribuenti di poterne usufruire.

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I soggetti che sono impegnati nei lavori rientranti nella lista di quelli “gravosi” possono andare in pensione a 66 anni e 7 mesi, oppure avere accesso agevolato all’Ape sociale o a Quota 41, altre forme di previdenza che permettono la pensione anticipata.

Le mansioni gravose ad oggi sono 15, ma il numero è destinato ad aumentare, anche forse dalla prossima riforma previdenziale: le prime indiscrezioni dicono che forse ci si aspetterà un aumento di 16 mansioni circa.

Pensioni: quali potrebbero essere le nuove mansioni gravose?

Builders in helmets working at construction site

Il Governo sta considerando di ampliare la lista dei lavori gravosi per favorire un pensionamento anticipato a tutti i soggetti coinvolti in queste attività. La grande novità è che, per fare questo, si sta affidando a dati completamente scientifici, empirici, che permettono di individuare i lavori più stressanti a livello fisico.

Sembra che ne siano stati individuati 31, principalmente in tre settori:

  • manifatturiero;
  • edilizia;
  • agricoltura.

Giusto per nominare alcuni dei lavori gravosi, si trovano i conduttori d’impianti e di macchinari pesanti, i fonditori, il personale dei servizi sanitari e sociali, i lavoratori agricoli e gli operai forestali.

Inoltre si sta pensando di dare una normativa a parte per i lavoratori edili, ove basterebbero 20 anni di contributi versati per andare in pensione.

Quali sono i lavori gravosi previsti ad oggi?

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Ecco la lista dei lavori gravosi previsti dall’ordinamento italiano ad oggi:

  • Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; 3) conciatori di pelli e di pellicce;
  • Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • Conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • Personale delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • Addetti all’assistenza di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • Insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
  • Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
  • Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • Siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nel perimetro dei lavori usuranti;
  • Operai dell’agricoltura, della zootecnia e pesca;
  • Pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare dipendenti o soci di cooperative;
  • Marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e acque interne.