Pensioni: le ipotesi di riforma per il 2024

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
20/01/2023

Il governo sta lavorando insieme ai sindacati sulla realizzazione della riforma delle pensioni per il 2024. Vediamo insieme quali sono le ipotesi di riforma per il prossimo anno.

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Giovedì, 19 gennaio, è iniziato il confronto tra sindacati e governo per la riforma delle pensioni, attesa per il 2024.

Per il 2023, la Legge di Bilancio ha introdotto alcune soluzioni ponte in attesa di una riforma completa del sistema pensionistico, prevista per il prossimo anno.

Vediamo insieme quali sono le ipotesi al vaglio dell’esecutivo e dei sindacati.

Pensioni: al via il confronto tra sindacati e governo

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La ministra del Lavoro Marina Calderone ha dichiarato che l’obiettivo è quello di dare il via a un confronto che sia “ampio e articolato”, coinvolgendo tutti gli attori sociali e istituzionali, in modo da raggiungere un percorso di riforma che abbia il consenso di tutti.

Sia i sindacati che il governo hanno come fine ultimo quello di superare la riforma Fornero, garantendo flessibilità al sistema.

Il sottosegretario all’Economia, Federico Freni ha recentemente affermato che l’obiettivo è consentire a coloro che hanno alle spalle molti anni di lavoro di andare in pensione in anticipo rispetto a quanto previsto dalla riforma del 2011.

Cosa prevede la Legge Fornero

Secondo quanto previsto dalla Legge Fornero, era possibile andare in pensione una volta compiuti 67 anni di età, con almeno 20 di contributi. Altrimenti, era necessario avere versato 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Quota 103 per il 2023

Per il 2023, la Legge di bilancio ha introdotto Quota 103, la quale consente di andare in pensione anticipatamente con il raggiungimento dei 62 anni d’età e 41 di contributi. Chi rientra in questa finestra non potrà prendere una pensione superiore a 5 volte la minima, fino alla maturazione dei requisiti (cioè dai 62 ai 67 anni).

Verso Quota 41 per tutti

Per il 2023, la Lega sta spingendo per l’introduzione di Quota 41 per tutti, che permetterebbe di andare in pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età.

Rispetto all’attuale legge Fornero, quota 41 permetterebbe di andare in pensione con un anticipo di 10 mesi per le donne e di un anno e 10 mesi per gli uomini. Inoltre, i 41 anni non dovrebbero essere adeguati periodicamente alla speranza di vita, come si prevede invece per l’attuale pensione anticipata