Pensioni minime in aumento: a chi spetta e quando verranno accreditati?

A partire da luglio, le pensioni minime subiranno un aumento. A chi spetta l’aumento e di quanto sarà? Scopriamo i dettagli che prevedono la modifica delle pensioni.

Pensioni minime in aumento: a chi spetta e quando verranno accreditati?

A partire da luglio, le pensioni minime subiranno un aumento, in base alle disposizioni previste dalla legge di bilancio. Secondo quanto chiarito dall’Inps, coloro che ricevono un assegno inferiore a 563,74 euro beneficeranno di un incremento dell’1,5% se hanno meno di 75 anni e del 6,4% se hanno più di 75 anni.

Inps: di quanto aumenterà la pensione?

Pensioni minime in aumento: a chi spetta e quando verranno accreditati?

Ciò si tradurrà in un aumento mensile che può arrivare fino a 8,46 euro nel primo caso e fino a 36,08 euro nel secondo caso. Per coloro che si trovano nella fascia di popolazione più anziana e sono vicini all’importo minimo, l’assegno potrà raggiungere i 599,82 euro al mese.

Inoltre, con la mensilità di luglio, l’Inps provvederà a corrispondere anche gli arretrati relativi ai mesi precedenti del 2023.Per l’anno 2024, l’incremento previsto sarà pari al 2,7%, senza distinzione di età, corrispondente a un aumento di 15,22 euro al mese.

Da quando aumenteranno le pensioni?

Pensioni minime in aumento: a chi spetta e quando verranno accreditati?

Da luglio, verrà anche erogata la quattordicesima pensione per coloro che hanno più di 64 anni. Questo assegno extra sarà destinato a coloro che hanno un reddito complessivo fino a un massimo di 1,5 volte l’importo annuo minimo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) fino al 2016 e fino a 2 volte l’importo annuo minimo del Fondo Lavoratori Dipendenti a partire dal 2017.

La quattordicesima spetta anche ai beneficiari di pensioni di reversibilità, a determinate condizioni, come reddito e numero di beneficiari. L’assegno potrà variare da un minimo di 336 euro a un massimo di 655 euro.

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