Pensioni: nel 2023 più alte che mai

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
14/12/2022

Coloro che hanno intenzione di andare in pensione nel 2023 avranno il vantaggio di avere un assegno pensionistico più elevato che mai. Questo grazie sia alla rivalutazione per l’inflazione, ma anche per l’aggiornamento dei coefficienti di trasformazione, che vengono rivisti al rialzo per la prima volta. Approfondiamo insieme la questione insieme.

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Andare in pensione nel 2023 e successivamente nel 2024, sarà molto conveniente per una serie di motivi ben precisi. Gli aumenti sono legati in particolare a due fattispecie: da una parte l’aggiustamento per l’inflazione, mentre dall’altro vi è l’aggiornamento dei coefficienti contributivi. Questi valori si applicano sul monte contributivo e si trasformano in pensione annua per il biennio 2023-2024.

Approfondiamo insieme la questione e vediamo cosa sono i coefficienti di trasformazione.

Coefficienti di trasformazione: di cosa si tratta?

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Vediamo di cosa si tratta quando si parla di coefficienti di trasformazione. Nel dettaglio, si tratta di parametri molto importanti ai fini del calcolo delle pensioni, ma attenzione solo per i contributivi: coloro che entro la data del 31 dicembre 1995 hanno maturato 18 anni di contributi.

L’obiettivo è premiare chi resta per più anni al lavoro, ragion per cui il coefficiente di trasformazione è tanto più conveniente quanto più si va in pensione tardi. L’aumento di questi è dovuto in particolare all’abbassamento della speranza di vita a causa della pandemia, che ha portato questi indicatori ad essere ben più convenienti di quelli relativi al triennio 2016-2018.

Pensione: perché conviene andarci nel 2023?

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Vediamo ora come mai è conveniente andare in pensione nel 2023-2024, rispetto al 2022. Prendiamo come esempio un contribuente che andrà in pensione con un montante contributivo di 100 mila euro e che andrà in pensione nel 2022 all’età di 67 anni. L’importo della pensione annua per la quota contributiva sarà pari a  5.575 euro.

Chi invece, con lo stesso montante contributivo di 100.000 euro andrà in pensione a 67 anni tra il 2023 e il 2024, godrà di una pensione annua di 5.723 euro, a fronte di un incremento annuo di circa 150 euro.