Pensioni nel 2024: cosa cambia per le anticipate e le pensioni di vecchiaia

Nel panorama previdenziale italiano, il 2024 segna l’introduzione di importanti novità riguardanti le pensioni anticipate contributive e le pensioni di vecchiaia, come delineato dalla recente legge di bilancio e chiarito dall’INPS.

Pensioni anticipate contributive 2024: nuovi limiti e requisiti

A partire dal 1° gennaio 2024, i lavoratori che aspirano alla pensione anticipata contributiva dovranno navigare tra nuove regole. L’età minima per accedere a questa forma di pensione rimane fissata a 64 anni, ma si richiedono almeno 20 anni di contributi effettivi versati successivamente al 31 dicembre 1995.

Significativamente, l’importo minimo necessario per accedere alla pensione anticipata è stato rivalutato a 1.603,23 euro lordi mensili, contro i precedenti 1.496,35 euro, oscillando tra 2,8 a 3 volte l’assegno sociale.

Per quanto riguarda l’importo massimo erogabile, è stato introdotto un limite di 2.993 euro lordi al mese, corrispondente a cinque volte il trattamento minimo, fino al compimento dei 67 anni di età. Inoltre, il requisito contributivo previsto di 20 anni subirà variazioni legate agli aumenti della speranza di vita a partire dal 1° gennaio 2027.

Modifiche Rilevanti

Da gennaio 2024, il meccanismo di erogazione del primo rateo pensionistico vede un differimento di tre mesi rispetto alla data di maturazione dei requisiti, sia per i lavoratori del settore privato che pubblico, determinando quindi una prima decorrenza di pagamento al 1° maggio 2024. Inoltre, il requisito contributivo di 20 anni verrà adeguato in base all’aspettativa di vita, sebbene non siano previsti adeguamenti per il biennio 2025-2026, mantenendo così invariato il requisito contributivo fino al 31 dicembre 2026.

Pensione di vecchiaia: requisiti e opzioni

Per accedere alla pensione di vecchiaia nel 2024, i lavoratori dovranno soddisfare i requisiti di 67 anni d’età e almeno 20 anni di contributi, garantendo che l’importo della pensione maturata non sia inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale. Non sono previsti limiti di importo per coloro che raggiungono i 71 anni d’età con almeno 5 anni di contribuzione effettiva. Le opzioni disponibili sono quindi due: la pensione a 67 anni con una pensione pari all’assegno sociale o a 71 anni con 5 o più anni di contributi effettivi.