Pensioni, Opzione Donna: cosa cambia dal 2023?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
24/11/2022

Tra le varie misure ridisegnate nella nuova Legge di Bilancio c’è anche Opzione Donna, il trattamento di pensione anticipata rivolta alle lavoratrici dipendenti o autonome in possesso di determinati requisiti anagrafici. Vediamo nel seguente articolo cosa dovrebbe cambiare dal prossimo anno.

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È stata confermata anche per il 2023 Opzione Donna, la misura di pensione anticipata rivolta alle lavoratrici dipendenti o autonome, ma con una novità importante. Dal prossimo anno, infatti, al requisito anagrafico se ne aggiunge un altro relativo al numero di figli.

Vediamo nel dettaglio tutte le novità contenute nella bozza della prima Manovra del Governo Meloni.

Opzione Donna: come cambia nel 2023

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Novità importanti per Opzione Donna nella bozza della Legge di Bilancio 2023.

Ad oggi la misura consente l’accesso anticipato alle donne in possesso dei seguenti requisiti (alla data del 31 dicembre 2021):

  • aver compiuto 58 anni di età in caso di lavoratrice dipendente;
  • aver compiuto 59 anni di età in caso di lavoratrice autonoma;
  • le lavoratrici dipendenti devono aver cessato il rapporto di lavoro;
  • avere versato almeno 35 anni di contributi (ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurata).

Oltre allo spostamento al 31 dicembre 2022 del termine entro cui maturare i requisiti, nella Manovra è prevista una novità che potrebbe comportare uno svantaggio per le donne. Nello specifico, il nuovo meccanismo di accesso prevede che:

  • possono andare in pensione a 58 anni solamente le donne che hanno almeno 2 figli;
  • con un solo figlio, il requisito anagrafico sale a 59 anni;
  • le donne senza figli devono aver compiuto 60 anni.

Opzione Donna 2023: come fare domanda

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Dovrebbe rimanere invariata la procedura di accesso all’Opzione Donna 2023. La domanda potrà essere presentata esclusivamente in via telematica tramite:

  • il portale online dell’INPS;
  • gli Istituti di Patronato;
  • il Contact Center integrato dell’Istituto, contattabile gratuitamente da rete fissa al numero 803 164, o a pagamento da rete mobile al 06 164 164.

In caso di accoglimento della richiesta, saranno le strutture territoriali competenti a procedere alla liquidazione della pensione.