Pensioni: più soldi per chi ci va nel 2023

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
10/01/2023

Il mondo delle pensioni ha subito delle novità importanti per il nuovo anno appena iniziato. Nel dettaglio, coloro che ci andranno potranno godere di un assegno più ricco per svariati motivazioni. Come mai i pensionati nel 2023 prenderanno più di quelli dl 2022? Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

Pensioni

Chi andrà i pensione nel 2023 riceverà un assegno mensile più alto di chi lo ha fatto nel 2022, come mai? Tale fattispecie è possibile in quanto l’Inps ha deciso di aumentare i coefficienti di trasformazione: si tratta dei valori attraverso cui si calcola il montante contributivo per trasformarlo nella pensione annua. Il nuovo decreto ministeriale ha aumentato tale valore del 3% per il biennio 2023-2024.

Pensioni: per chi aumenteranno nel 2023?

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Vediamo per chi andranno ad aumentare le pensione nel 2023-2024 a seguito dell’aggiornamento del coefficiente di trasformazione. Vediamo prima come funziona il calcolo della pensione. Secondo il sistema contributivo, introdotto dopo il 1995, l’importo della pensione annua si ottiene moltiplicando il montante individuale dei contributi per il coefficiente di trasformazione riportato nella tabella allegata al decreto direttoriale.

Il nuovo aggiornamento riguarderà non tutte le categorie, ma solamente alcune persone ossia:

  • Chi non ha contributi versati prima del 31 dicembre 1995.
  • Chi ha meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
  • Chi ha meno di 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995 ed ha anzianità contributive dopo il 31 dicembre 2011.
  • Chi sceglie il sistema contributivo, ad esempio con Opzione donna.

Pensioni 2023: di quanto aumenta l’assegno mensile?

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Vediamo ora di quanto aumenterà l’assegno mensile per le pensioni del 2023. L’assegno come detto varia in base al valore del coefficiente di pensionamento. Questo varia in base all’età cui si andrà in pensione e sono i seguenti:

  • 57 anni di età: 4,27%.
  • 58 anni di età: 4,38%.
  • 59 anni di età: 4,49%.
  • 60 anni di età: 4,62%.
  • 61 anni di età: 4,74%.
  • 62 anni di età: 4,88%.
  • 63 anni di età: 5,03%.
  • 64 anni di età: 5,18%.
  • 65 anni di età: 5,35%.
  • 66 anni di età: 5,53%.
  • 67 anni di età: 5,72%.
  • 68 anni di età: 5,93%.
  • 69 anni di età: 6,15%.
  • 70 anni di età: 6,40%.
  • 71 anni di età: 6,66%.

Il calcolo della pensione verrà fatto in seguito: basta prendere il montante contributivo complessivo, moltiplicarlo per il coefficiente di trasformazione legato all’età anagrafica in cui si esce dal mondo del lavoro e dividere il risultato ottenuto per 13 mensilità.