Pensioni: quali sono le proposte dei partiti?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
27/07/2022

Tra gli argomenti centrali della campagna elettorale in atto in questi giorni, a farla da padrona sarà il tema delle pensioni. Questo perché tra le grandi necessità dell’Italia, vi è quella di attuare una riforma pensionistica in grado di perdurare e risolvere i problemi del sistema in essere. Vediamo le proposte dei partiti.

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Il tema delle pensioni è sempre di moda sia quando si parla di Legge di Bilancio, ma soprattutto quando si parla di elezioni. I principali partiti fanno di tutto per accaparrarsi i voti della fascia di popolazione coinvolta, ma in questo caso particolare la storia è diversa. All’Italia occorre una riforma del sistema pensionistico che vada di gran lunga oltre il breve periodo e che sia in grado di risolvere i problemi attuali.

Vediamo insieme quali sono le proposte dei partiti.

 Pensioni: cosa propone il Centrodestra?

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Vediamo in primis quali sono le proposte per la riforma pensionistica derivanti dal Centrodestra. Ad aver rotto il ghiaccio è stato Silvio Berlusconi: il leader di Forza Italia ha riproposto il tema delle pensioni minime a mille euro. Tale proposta è stata lanciata già negli anni precedenti ed ha lo scoglio del costo che ogni anno avrà sulle casse dello Stato, ossia di circa 18 miliardi di euro.

La Lega, come ormai da anni, ha riproposto Quota 41 come sistema di riferimento: con questo sistema si andrà in pensione con 41 anni di contributi versati.

Pensioni: cosa propone il Centrosinistra?

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Passiamo ora alle proposte del Centrosinistra. Per quanto riguarda le pensioni, l’attuale Ministro del Lavoro Orlando aveva di recente affermato di voler reintrodurre l’Ape Sociale e Opzione Donna, due misure molto diffuse ed in linea con i tempi. Il PD si è allineato a questa prospettiva, prendendo la posizione definitiva a riguardo.

Il Movimento cinque Stelle invece propone la pensione anticipata a 63-64 anni: tale proposta costerebbe due miliardi e mezzo in più, per poi tornare sul livello di spesa medio di adesso.