Pensioni: quando avverrà la riforma?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
06/10/2021

Quota 100 si è rivelato essere un metodo non funzionante al 100%, ma che ha fornito nelle casse dello Stato ben 3,8 miliardi che ancora non sono stati destinati. La tanto attesa riforma del sistema previdenziale non ha ancora data certa.

Pensioni

Il DEF ha pubblicato una nota nella quale spiega tutte le problematiche connesse alle spese da sostenere per l’attuale sistema pensionistico, detto Quota 100. Nulla invece viene citato in materia di riforma pensionistica, che dovrà essere attuata per il 2022.

Cosa più che certa è la mancata riconferma di Quota 100, dopo i tre anni di sperimentazione in quanto i benefici portatai non sono stati quelli sperati. Approfondiamo la questione.

Pensioni: cosa ha spiegato il DEF

Pensioni

In primo piano, nella nota emanata dal DEF, è presente l’analisi di medio-lungo periodo sulle spese per il sistema pensionistico italiano. Il trend è quello di un aumento costante della spesa, che nell’anno in corso ha superato i livelli di spesa raggiunti con la Legge Fornero. La crescita della spesa è stata in media del 2% ogni anno.

La spesa pensionistica per il prossimo anno sarà pari al 15,7% del PIL, vetta più alta dei tempi recenti della storia pensionistica italiana. Ma da cosa è dovuto questo aumento? Secondo il NADEF, l’aumento è principalmente dovuto all’aumento della propensione alla pensione degli italiani, favorita anche dall’introduzione di Quota 100.

Riforma pensioni: ci sono risorse per riformare l’intero sistema?

money-1439125_1920

Ma ci sono anche delle notizie positive. Secondo le previsioni del DEF dal 2024 il sistema pensionistico avrà un avanzo di 3,8 miliardi di euro, che serviranno a rinforzare l’eventuale riforma da porre in atto.

Tali somme sono disponibili poichè non vi è ncora stata trovata une destinazione, dunque sarà compito del governo capire come destinare queste somme e utilizzarle al meglio in ottica pensioni.

Si ricorda che queste saranno disponibili dal 2024 e che prima di quell’anno la riforma delle pensioni non potrà attingere a questo gruzzoletto.