Pensioni: quanto costerà il dopo Quota 102?

I dati sulle pensioni del 2021, diramati dall’Inps nell’annuale report sul sistema pensionistico, evidenziano che sono stati circa 312 i miliardi spesi per i trattamenti pensionistici. I beneficiari sono stati 8,3 milioni di donne e 7,7 milioni di uomini. Vediamo tutto quello che c’è da sapere riguardo alle pensioni del 2022.

Pensioni

I pensionati d’Italia per il 2021 sono stati circa 16 milioni, divisi quasi equamente tra uomini e donne: i primi sono stati 7,7 milioni mentre le donne 8,3 milioni, in leggero vantaggio numerico. Nonostante questo il gender gap è stato di circa ei mila euro, sintomo che il mondo del lavoro ha bisogno di raggiugere l’equilibrio salariale.

Vediamo tutte le conclusioni cui si arriva utilizzando i dati diffusi dall’Inps.

Pensioni: come sarà il dopo Quota 102?

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Facciamo chiarezza insieme sui dati raccolti riguardo al sistema pensionistico italiano per il 2021. Da questi dati è possibile dedurre quali opzioni utilizzare per il 2023 e il risultato è un canale a tre uscite. La prima è l’opzione al calcolo contributivo che andrebbe ad impattare sui conti pubblici per quasi 900 milioni di euro solo nel primo anno. Con questa si potrà andare in pensione con 64 anni di età e 35 di contributi versati.

Potrebbe essere considerata inoltre una depenalizzazione del 3% sulla pensione retributiva per ogni anno di anticipo, ma risulterebbe più costosa. La più economica è la proposta Tridico che prevede la possibilità di andare in pensione con 63 anni di età e solo 20 di contributi versati.

Pensioni: quanto sono costate nel 2021?

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Vediamo ora quanto sono costate le pensioni nel 2021 per lo Stato italiano. I dati raccolti dall’Inps hanno mostrato come i trattamenti previdenziali stiano assorbendo il 92% della spesa mentre quelli assistenziali l’8%. Il costo complessivo raggiunto dalle prestazioni previdenziali è di 312 miliardi di euro.

Le pensioni più costose sono quelle relative all’anzianità o anticipate, componenti il 56% della spesa totale. Le pensioni di vecchiaia valgono il 18% e le pensioni ai superstiti il 14%.

 

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