Pensioni, Quota 103: entro quando chiudere la partita IVA?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
11/01/2023

A partire da quest’anno è in vigore Quota 103 come forma di pensionamento anticipato. Ma i lavoratori autonomi in possesso di Partita IVA entro quando devono chiudere quest’ultima per usufruire della pensione? Vediamo insieme.

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Per il 2023 il governo Meloni ha introdotto Quota 103 come forma di pensionamento anticipato. Si tratta di una soluzione ponte, in attesa di una riforma più organica attesa per il 2024.

Dunque, chi ha raggiunto i 62 anni e un minimo di contributi pari a 41 anni, potrà andare in pensione quest’anno con Quota 103, che dovrebbe anticipare l’entrata in vigore di Quota 41 a partire dal prossimo anno.

Il pensionamento anticipato riguarderà tutti, ma i lavoratori autonomi si chiedono se dovranno chiudere la partita IVA o potranno mantenerla per accedere a Quota 103. Vediamo insieme.

Chi accede a Quota 103 entro quando deve chiudere la Partita IVA

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Come per Quota 100 e per Quota 102, anche Quota 103 si caratterizza per le restrizioni al cumulo di redditi da pensioni con quelli da lavoro. Pertanto, i lavoratori dipendenti possono accedere alla pensione una volta cessato il rapporto di lavoro, mentre gli autonomi possono continuare a lavorare ma nel rispetto di determinati limiti.

Tuttavia, nonostante Quota 103 vieti il cumulo di reddito da lavoro con quelli da pensione, è possibile continuare a fatturare nell’arco dei tre mesi che intercorrono tra la richiesta di pensionamento e l’inizio del trattamento previdenziale. Nessun problema per la partita IVA (fino al giorno prima dell’erogazione della prima mensilità di pensione), che non deve essere necessariamente chiusa.

Quota 103: come funziona

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Per evitare il ritorno della Legge Fornero, che prevede la pensione a 67 anni e 20 di contributi, oppure con 42 anni e 10 mesi di contributi, l’esecutivo ha deciso di introdurre a partire da gennaio 2023 un nuovo meccanismo per l’uscita anticipata. Stiamo parlando di Quota 103, una sorta di Quota 41 ma con alcune modifiche.

Secondo questa opzione, nel 2023 andrà in pensione chi è in possesso dei seguenti requisiti:

  • 62 anni d’età;
  • 41 anni di contributi.