Pensioni, Reddito di Cittadinanza e bonus: le novità del 2022

Camilla
  • Dott. in Scienze della Comunicazione
09/11/2021

Il governo sta definendo da tempo la bozza della finanziaria 2022. È stato stabilito un nuovo decreto sul Superbonus contro le truffe, il governo sta lavorando anche sul reddito di reddito di cittadinanza, modificando qualche clausola. Quali decisioni prenderanno i ministri?

reddito cittadinanza

Quali saranno le novità riguardanti il reddito di cittadinanza, bonus e pensioni nel 2022? A causa dei tempi ristretti solo il Senato potrà modificare la manovra abbreviata. In queste ultime ore a Palazzo Chigi si è lavorato per definire la bozza della Finanziaria 2022, l’iter, che parte dal Senato, dovrebbe prevedere anche la verifica della manovra da parte della Camera, purtroppo però i tempi sono talmente stretti che la Camera non avrà il tempo di esaminarla. In sostanza per quanto riguarda pensioni, reddito di cittadinanza e bonus in generale i ritocchi potrebbero essere minimi, a differenza di ciò che si pensava.


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Superbonus: il decreto contro le truffe

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Il governo sta lavorando molto sulle restrizioni dei bonus, ma il tempo stringe e le modifiche sono molte. Il Sole 24 ore sostiene che questo comporterà nuovi esami, riguardanti la manovra, da parte del Consiglio dei ministri. Per quanto riguarda i bonus, la Lega ad esempio, sta chiedendo di abolire il tetto all’ISEE, introdotto per limitare la proroga del Superbonus a villette e abitazioni.

Per quel che concerne il bonus casa è prevista la replica, per altri tre anni, della possibilità di ottenere lo sconto in fattura o di cedere il credito maturato. Sono stati considerati anche crediti inesistenti, per una stima totale di 800milioni di euro:

“La proroga di sconto in fattura e cessione del credito dovrebbe quindi essere anticipata da un decreto legge per introdurre un meccanismo di controlli preventivi anti-frode” nota oggi il quotidiano di Confindustria. “Bisogna rafforzare i controlli – ha detto la sottosegretaria all’Economia Maria Cecilia Guerra – perché quelli appena partiti hanno già rilevato abusi e, talvolta, lo sconfinamento nel riciclaggio di denaro sporco”.

Operazioni talmente delicate che richiedono una determinata specializzazione.

Bonus casa: le novità

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Per coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza  il decalage del beneficio scatterà a partire dal 1 gennaio 2022, mentre la revoca è prevista per dopo il secondo rifiuto. Il ritocco è sostanziale: il decalage di 5 euro mensili non sarà previsto a partire dal sesto mese. Sono previsti meccanismi di controllo per accertare e certificare che il soggetto che percepisce il Reddito di Cittadinanza abbia accettato o meno l’offerta di lavoro congrua, prima di far scattare il decalage in caso di primo rifiuto. Lo scopo è quello di far si che il sussidio non ostacoli l’occupazione di lavoro.


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Lo studio e l’analisi hanno l’obiettivo di trovare una metodologia corretta per certificare il rifiuto della proposta lavorativa che abbasserebbe il reddito e che fino ad ora non conosce un meccanismo specifico per accertare il rifiuto.

Pensioni: modifiche nel 2022

Le principali modifiche riguarderanno un allargamento alle donne e a nuove mansioni del perimetro dell’Anticipo pensionistico sociale. La più famosa novità riguarda la famosa Quota 102 che dà la possibilità di uscire dal lavoro a 64 anni e 8 di contribuzione. Inoltre l’operazione Opzione Donna nel 2022 potrebbe diventare strutturale, con lo scopo di salvaguardare le pensioni delle lavoratrici. 

Pensioni, Orlando: “Tonare al contributivo eliminando rigidità Fornero”

La manovra sulle pensioni non è appoggiata dai sindacati, CGIL, CISL e UIL che non vogliono assolutamente un ritorno alla legge Fornero se pur dilazionata negli anni. Il ministro del lavoro Orlando chiede di poter collaborare con i sindacati per superare la legge Fornero. Il ministro popone un patto tenendo conto delle politiche attive e del salario minimo.

“L’intervento del governo non è strutturale – dice Orlando – Bisognava uscire da misure eccezionali con qualcosa che rendesse meno forte l’impatto sui lavoratori. Ora c’è da capire come si torna a un sistema che deve essere contributivo evitando le rigidità che la legge Fornero portava con sé. A partire da cosa succede per le nuove generazioni”. Intanto il primo scoglio è l’approvazione della manovra, con il suo carico di modifiche dell’ultimo momento.