Pensioni: riforma rinviata?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
29/10/2021

Secondo recenti indiscrezioni sulla Legge di Bilancio, la riforma dell’intero sistema pensionistico potrebbe essere posticipata al 2023. Data la fine di Quota 100, si teme un ritorno alla Legge Fornero, che tanto ha fatto soffrire gli italiani. Analizziamo insieme la vicenda.

fornero

Il rinvio sarebbe il frutto di un lavoro di mediazione fortemente voluto dal premier Draghi, che per cercare di accelerare i tempi e non intervenire in maniera scellerata riguardo un tema così delicato, ha deciso di rimandare la riforma al 2023.

Secondo Mario Draghi un ritorno anche parziale alla Legge Fornero è essenziale se si vuole attuare una riforma per il prossimo anno.

Pensioni: per il 2022 ritorno alla Fornero

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Sembra dunque essere ufficiale il rinvio della riforma del sistema pensionistico al 2023, predisponendo il ritorno per il 2022 della Legge Fornero. Tutti ricordiamo le lacrime del Ministro al momento della conferenza stampa nella quale veniva comunicata la misura, dunque sembra di tornare indietro nel tempo.

Va pur ricordato che la Legge Fornero in realtà non se ne è mai andata, è sempre il sistema di riferimento principale dell’ordinamento italiano in tema di pensioni. Programmi quali ad esempio Quota 100, sono soluzioni alternative che consentono l’uscita anticipata ma non sono leggi di riferimento.

Vediamo però quali nuove opzioni prenderanno il posto di Quota 100.

Pensioni: tutte le nuove misure per il 2022

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Chiaramente vi saranno delle novità per il 2022 sul fronte pensioni, in particolare con l’intento di sostituire Quota 100. Una di queste è Quota 102, misura che avrà un funzionamento analogo ossia si basa sulla somma degli anni di contributi versati e l’età effettiva del contribuente.

Se la somma di queste due dà come risultato 102, allora si può andare in pensione in anticipo. L’età minima è di 64 anni e gli anni di contributo minimi devono essere 38. I seguenti requisiti dovranno essere soddisfatti entro il 31 Dicembre 2022, così facendo il contribuente potrà richiedere la pensione anticipata.

Vi soni altre due novità che riguardano Opzione Donna e l’Ape sociale. Per la prima, si va verso la proroga per un ulteriore anno, mentre per l’Ape sociale, l’atteso aumento della platea di beneficiari non dovrebbe avvenire. Si attendono comunque conferme ufficiali.